Missioni all'italiana

2 Maggio Mag 2014 1400 02 maggio 2014

Hamas e Fatah uniti per progettare il futuro palestinese

  • ...

Quando si parla del conflitto arabo-israeliano è giusto citare lo scrittore Amos Oz che parla di specificità di questo conflitto. Non è un conflitto tra il bene il male, tra chi ha ragione e chi ha torto. Sono due ragioni che non riescono a trovare un compromesso, non riescono a trovarsi a metà strada. A livello mediatico c’è il rischio di militarizzazione dell’informazione schierandosi dall’una o altra parte. Parlando con la popolazione sia israeliana che palestinese si intuisce che c’è un assoluto bisogno di normalità che si scontra però con la dimensione religiosa-nazionalistica. Se si ha solo un approccio geopolitico non si comprende il vero problema. L’autorità palestinese rappresentata dal suo presidente Abbas rischia oggi di vacillare. Abbas è molto contestato politicamente ed ha pure una certa età. Ancora non riesce a identificare un suo successore. Si vocifera il nome di Marwan Barghouti, che però è nelle carceri israeliane con pochissime probabilità che il governo israeliano lo faccia uscire. Intanto è sotto il fuoco dell’opposizione di Mohammed Dahlan, che, benché espulso a suo tempo da Fatah, ha relazioni internazionali e interarabe e un forte sostegno nell’opinione pubblica di Gaza e Cisgiordania. Ma quando le elezioni si avvicineranno, sia Fatah che Hamas - dovranno fare i conti con le loro possibilità di successo. Ad oggi c’ è stata una nuova riconciliazione tra i due e il lancio di nuove e elezioni. In precedenza già ci fu accordo quando il governo di Abbas cercò qualche anno fa di svincolarsi dalla tenaglia israelo-americana facendosi riconoscere dalle Nazioni Unite lo status di membro. Approfittando di questo status è entrato in un diverso numero di organizzazioni dell’Onu. Il futuro della Palestina è molto incerto ma all’orizzonte c’è qualcosa che in molti ignorano e che non basterà un muro per contenerla. Non sarà la bomba dei martiri suicidi a preoccupare ma sarà quella demografica, con la popolazione araba che cresce sempre più rispetto alla popolazione ebraica. Il tasso di crescita demografica nel 2020 delle due popolazioni vedrà la popolazione ebraica in minoranza e questo dovrebbe far riflettere.

Correlati