Missioni all'italiana

20 Agosto Ago 2014 2035 20 agosto 2014

Obama avrà Foley sulla coscienza

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La decapitazione del giornalista freelance americano James Foley ha suscitato rabbia e dolore in tutto il Mondo a cominciare dagli Usa. Il video con il boia pronto a tagliargli la gola. Scene di guerra che si uniscono a quelle delle carneficine commesse in questi giorni. Buchi grossi e tondi che fanno scorgere pezzi di carne che pulsa ed erutta sangue. Isis non ha nessuna pietà e la sua guida al- Baghdadi ringrazia proprio gli americani. Gli stessi marines infatti lo avevano arrestato diversi anni fa e rinchiuso a Camp Bucca. Il campo era stato intitolato alla memoria di Ronald Bucca, vigile del fuoco ucciso l’11 settembre 2001 durante l’attacco alle Torri Gemelle.

Durante il periodo di detenzione di al-Baghdadi, non c’erano stati segnali sulla sua pericolosità, tanto che non era neanche stato assegnato al compound dove erano tenuti i jihadisti più feroci. A dichiararlo alcuni vertici militari americani. Eppure per catturare Al Baghdadi c’erano voluti numerosi sforzi e il sacrificio di diversi soldati. Gli avevano messo addirittura una taglia. Nato a Samarra, Al Baghdadi era divenuto un predicatore jihadista radicale, ben noto per la sua brutalità e il passatempo preferito per le esecuzioni pubbliche. Insomma il “classico bravo ragazzo” che venne arrestato dalle truppe statunitensi e rinchiuso a Camp Bucca ma non nel settore per i detenuti pericolosi.

Nel 2009 al-Baghdadi venne trasferito in un altro campo di detenzione per poi essere liberato o aiutato ad evadere. Tanto sacrificio per nulla. Il 16 maggio 2010, con un comunicato del Consiglio Consultivo, Abu Bakr al-Baghdadi viene nominato nuovo capo dello Stato Islamico di Iraq. La sua carriera in ascesa lo avrebbe portato a divenire il nuovo Califfo mentre gli occidentali avrebbero pianto l’ennesimo reporter ucciso dalla guerra.