Missioni all'italiana

13 Novembre Nov 2014 1710 13 novembre 2014

L'Italia torni a guardare alla Tunisia

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Vittoria per i laici del Nidaa Tounes. Il messaggio è chiaro, i tunisini non hanno gradito il governo islamista. Brutto colpo per Ennahda frutto di tre anni di cattivo governo che hanno deluso le aspettative dei tunisini nel dopo rivoluzione. La pessima gestione economica, il nepotismo, gli scandali finanziari ma soprattutto lo stato d’insicurezza generale legato al terrorismo, La Tunisia ha dunque deciso di cambiare pagina e ora bisognerà soltanto trovare la necessaria stabilità di governo per poter mettere in atto tutti i passi necessari affinché si possano migliorare le condizioni economiche e sociali del paese. In questo contesto le relazioni tra Italia e Tunisia, già storicamente ricche e intense per via della contiguità geografica, delle influenze culturali, dei flussi migratori nei due sensi, acquistano un significato ancora più rilevante alla luce dell’ancor oggi più centrale e dinamica collocazione della Tunisia nel processo di integrazione euro-mediterranea. La struttura economica e produttiva del nostro paese, caratterizzata da piccole e medie imprese, la forte specializzazione del nostro sistema economico nei settori tessile, calzaturiero, alimentare, rendono l’Italia uno dei partner privilegiati della Tunisia. D’altra parte anche per quanto riguarda le questioni dell’immigrazione, prioritarie nella cooperazione euro-mediterranea, Italia e Tunisia sono entrambe chiamate a svolgere un delicatissimo ruolo d’avamposto nella lotta contro l’immigrazione clandestina che spesso transita nei due paesi per successive destinazioni in Europa. Per l’Italia è quindi da considerarsi prioritario il ruolo che la Tunisia svolge nell’ambito maghrebino come elemento di stabilizzazione, di moderazione e di stimolo all’integrazione con l’Europa. Eppure questo paese per evidenti motivi geopolitici rappresenta la naturale sponda attraverso la quale realizzare una politica organica nel contesto del Maghreb. Inoltre la Tunisia si situa in un contesto politico inquieto dove la la vicina Algeria è scossa da una crisi profonda mentre la Libia è alle prese con un conflitto interno post-gheddafiano. La Tunisia in questo contesto può svolgere attraverso una politica di moderazione e di sviluppo una funzione di raffreddamento delle frizioni politiche nell’area.