Missioni all'italiana

31 Dicembre Dic 2014 1101 31 dicembre 2014

Bilancio della guerra contro Isis

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I miliziani dell'Isis avrebbero in dotazione da ottobre missili terra-aria MANPADS.

L’Italia fornendo armi ai curdi peshmerga attraverso una decisione parlamentare era entrata in conflitto contro Isis. Il sostegno ai curdi era stato dato anche dalla Germania, Regno Unito, Francia e Usa, attraverso un ingente invio di armamenti. Il ministro della Difesa Pinotti aveva inviato ai peshmerga 500 mitragliatrici MG 42/59, 100 mitragliatrici 12.7, 250mila munizioni per ciascuna delle due tipologie di armi (materiale nazionale), 1.000 razzi rpg7, 1.000 razzi rpg9 e 400mila munizioni per mitragliatrici di fabbricazione sovietica. Una copertura finanziaria di circa 1,9 milioni di euro. Il fronte anti Isis composto dai peshmerga del Kurdistan iracheno e dai miliziani siriani dell'Ypg a fine anno 2014 tramite il portavoce Redur Xelil ha fatto sapere che sono state effettuate più di trecento operazioni contro le bande dell’Isis mentre sono stati più di quattrocento gli scontri a fuoco. Eliminati 4964 terroristi. 228 cadaveri sono in mano alle forze Ypg mentre undici sono i prigionieri. Sono stati distrutti 167 veicoli militari, sette blindati Hummer, tre carri armati, ventisei cannoni antiaerei, quattro veicoli, due cannoni d’artiglieria da 57mm, un lanciatore Katyusha, sei moto e tre mortai. Inoltre sono stati sequestrati sedici veicoli, tre carri armati, quattro Hummer, 316 fucili Kalashnikov, 48 pistole mitragliatrici, 60 RPG-7, otto M-16, tre fucili da cecchino Aks, due fucili Brno, 1 mortaio, tre cannoni antiaerei, un cannone antiaereo da 23,5 mm, 14 cannoni pesanti, 19 pistole, 31 ricevitori radio, 287 mine, 450 bombe a mano, 114 cartucciere, 24 paia di binocoli, tre giubbotti suicidi, un computer, una macchina fotografica e migliaia di proiettili per fucili Kalashnikov. A conclusione di questo elenco c’è da dire che l’Isis da par suo ha compiuto 74 attacchi suicidi. La vera arma in più di questa ennesima guerra asimmetrica, quella del martire suicida. Un ‘arma non convenzionale, un valore aggiunto per i terroristi dell’Isis.