Missioni all'italiana

20 Marzo Mar 2015 1117 20 marzo 2015

No ai soldati sui mercantili

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Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni con il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Il ministro della Difesa Pinotti ha detto no ai soldati sui mercantili e stop alle missioni antipirateria. Parole dure che provengono dalla grave e imbarazzante situazione legata ai nostri due Marò che il ministro degli esteri Gentiloni ha definito imbarazzante. E così dopo quattro anni i nostri militari scendono dai mercantili. La più importante operazione Nato in cui è coinvolta anche l’Italia è Ocean Shield che contribuisce a combattere il fenomeno al largo del Corno d'Africa. L’intervento è iniziato il 17 agosto 2009 dopo che il Consiglio Nord Atlantico ha approvato la missione. L'Operazione si basa sull'esperienza della precedente missione NATO di contrasto alla pirateria: Allied Protector, ed è caratterizzata dall'adozione di un approccio più globale alle iniziative di contrasto alla pirateria. L'obiettivo principale è quello di condurre operazioni di contrasto alla pirateria in mare ed allo stesso tempo ad assistere gli Stati regionali che ne fanno richiesta a sviluppare capacità di contrasto alla pirateria. Con DL 107/2011 convertito con modificazioni con Legge 130 del 2 agosto 2011, fu previsto l’impiego di personale armato della difesa a bordo del naviglio mercantile nazionale. L’11 ottobre 2011 fu sottoscritto il Protocollo d’intesa tra Ministero della Difesa e Confitarma che definiva le modalità attuative per l’implementazione del servizio di sicurezza svolto dai Nuclei Militari di Protezione (NMP). Il ministro Pinotti però non se la sente più di sostenere queste missioni e sfida la Marina Militare Italiana ancora una volta di fronte ai partner europei e internazionali. La Lady di ferro già da tempo si sta ponendo in conflitto con alcuni vertici militari spesso non comunicando al meglio le sue decisioni e creando vari imbarazzi a livello internazionale. Forse la questione dei Marò sta travalicando ogni priorità della Difesa italiana ma resta il dubbio su delle scelte del ministro Pinotti apparsa non sempre impeccabile anche in tema di terrorismo internazionale.