Missioni all'italiana

29 Luglio Lug 2015 1343 29 luglio 2015

Il mullah Omar è morto

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“E’ stato ucciso” il mullah Omar, il leader supremo dei talebani. A dare la notizia è stato un funzionario del governo afghano a 1TvNews. Il mullah Omar era uno degli uomini più ricercati al mondo. Su di lui pendeva una taglia di 10 milioni di dollari. Diciottenne andò a combattere gli invasori sovietici, perse un occhio, tornò in battaglia. Dopo la guerra rientrò nel suo povero villaggio, Singesar e studiò nelle madrasse. Con lui il regime taliban non faceva altro che applicare su base nazionale il modello istituzionale che governa da secoli l’Afghanistan rurale, un sistema basato sulla sharia e sul pushtunwali, il codice di comportamento pre-coranico che regola la sfera sociale dei pashtun della frontiera. Il mullah Omar governava come un mullah di villaggio, una vera e propria jirga degli anziani aveva sostituito il parlamento ed era l’onore a dettare le regole in politica estera. Molti si recavano da lui per risolvere le varie controversie e sempre con lui si era addirittura ridotto il traffico di oppio principale fonte di ricchezza per il Paese. Tra gli afghani del Sud è ancora forte il ricordo di uno Stato che funzionava in accordo con i loro valori tradizionali. Secondo gli anziani di Sahjoy, il regime taliban è morto con onore e di morte naturale, la fine era comunque inevitabile viste le circostanze. Tra i provvedimenti decisi dal mullah quelli che più fecero scalpore furono l’obbligo per le donne di indossare il burqa e il divieto di ricevere un’istruzione, lavorare e uscire in pubblico senza essere accompagnate da loro parenti di sesso maschile. Durante l’era talebana i colpevoli di adulterio venivano lapidati in pubblico, ai ladri venivano amputati gli arti e la musica e il cinema erano banditi. Molti hanno avvicinato il nome del mullah Omar a quello di Bin Laden compresi alcuni media italiani, ma non è così tanto che quando nel 1998 il presidente Clinton gli propose di ucciderlo era d'accordo. I Talebani non sono mai stati dei terroristi internazionali. Osama Bin Laden se lo sono trovati in casa, ce lo aveva portato il nobile Massud per combattere un altro 'signore della guerra' Hekmatyar. Osama Bin Laden di cui Omar non aveva alcuna considerazione è sempre stato un problema di cui si sarebbe volentieri liberato. Insomma un uomo molto diverso dallo sceicco del terrore ma la cosa che più stupisce e che comunque nessuno in questi anni nonostante la taglia che avesse addosso lo ha mai venduto. Per contrastare il mullah Omar si è anche combattuto in Afghanistan una guerra risultata fallimentare nonostante nessun afghano fosse presente nell’attentato alle torri gemelle. Ora si aprirà un nuovo dibattitto per capire chi sarà il suo successore.