Missioni all'italiana

8 Ottobre Ott 2015 2205 08 ottobre 2015

Tornado italiani in Iraq

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I tornado italiani in volo.

Tornado italiani dovrebbero attaccare l’Isis in Iraq entro un mese. I cacciabombardieri italiani che partecipano alla coalizione occidentale contro l’autoproclamato Stato islamico avevano finora avuto un ruolo di ricognizione, ma potrebbero abbandonarlo per condurre missioni di attacco. Il governo che in passato aveva fornito armi a peshmerga curdi, ora sonderà “i partiti di maggioranza e opposizione per avere il massimo consenso nell’autorizzare quelle nuove regole di ingaggio”. Per ora i 4 Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi schierati in Kuwait (con 2 droni Reaper e un'aerocisterna KC-767A) sono stati impiegati principalmente solo in missioni di ricognizione. Il dubbio è proprio questo. Siamo sicuri che sono preparati all’attacco? Nel 1991 i Tornado dell’Operazione Locusta contro l’Iraq sollevarono imbarazzi accentuati dall’abbattimento del velivolo di Bellini e Cocciolone, per mesi prigionieri di Saddam Hussein come ricorda anche Gaiani per Analisi Difesa. Otto anni più tardi il governo D’Alema negò per mesi che i jet italiani bombardassero la Serbia come facevano i velivoli degli altri alleati della Nato. Alla fine del 2008 il governo Berlusconi inviò a Herat 4 bombardieri Tornado con compiti limitati alla ricognizione, unici aerei alleati non autorizzati a bombardare i talebani insieme a quelli tedeschi. E’ lecito chiedersi cosa potranno fare i nostri Tornado in modo attivo. Lo stesso Franco Iacch per Difesa Online sottolinea che i Tornado, grossi bestioni entrati in servizio alla fine degli anni ’70 e che costano poco meno di 30 mila euro ad ora di volo, avevano il compito di penetrare a bassissima quota e ad altissima velocità lo spazio aereo sovietico, bombardando le aree di interesse con ordigni nucleari. Questa caratteristica, il volo radente a bassa quota e ad altissima velocità, capacità di penetrazione in profondità chiamata in gergo, è venuta meno con la fine del blocco sovietico e per la diffusione dei sistemi missilistici contraerei sempre più efficienti. In questi anni è cambiata anche la filosofia militare che impone, nelle prime fasi, la supremazia aerea ed il bombardamento con velivoli stealth. In poche parole, i Tornado, giunti alla fine del loro ciclo vitale, sono stati progettati per il volo a bassa quota grazie al loro radar. Nel frattempo questo mese i carabinieri che addestrano la polizia antiterrorismo irachena a Baghdad aumenteranno a 100 uomini. Non è escluso di incentivare lo schieramento in Kuwait con altri due cacciabombardieri ed i piani dei militari prevedono il dispiegamento di corpi speciali nel nord dell'Iraq. Le prime aliquote del 9° reggimento Col Moschin sono già arrivati al sud, nella zona sciita, ma solo per addestrare.