Missioni all'italiana

18 Dicembre Dic 2015 1950 18 dicembre 2015

L'evoluzione delle armi combinate

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Un'immagine aerea di un bombardamento russo.

Nella prima guerra mondiale le principali operazioni militari furono pre-pianificate in estremo dettaglio. Tuttavia, una volta che scattava una operazione la comunicazione tra vertici spesso dipendeva da radio di portata limitata. Oggi unità meccanizzate impiegano radio SATCOM che hanno una portata mondiale. Si stanno sviluppando però antenne SATCOM sempre più robusti ed efficaci. Oggi, oltre a radio FM e SATCOM vocali, le unità militari comunicano con reti digitali. Queste reti sono accessibili tramite antenne SATCOM e permettono alle unità di passare gli ordini digitali. Un esempio di rete digitale in azione è stata menzionata in uno studio della Rand Corporation pubblicato nel 2007, dal titolo 'Le forze in rete in Stability Operations', che fa riferimenti positivi ad una sola unità in Iraq, il 3° BCT della seconda divisione di fanteria, in grado di utilizzare terminali di computer per passare le informazioni ad unità subordinate. Per la comunicazione “on the move” saranno necessarie in futuro reti sempre più robuste. Tra le armi combinate abbiamo anche l’Airborne command and control. Questa capacità comporta l'uso di una piattaforma aerea, ad esempio un elicottero o di un unmanned aerial system (UAS) per consentire ad un comandante di osservare e controllare le sue forze dall'aria. Oggi, gli UASs sono l’unica opzione di comando e controllo in volo. Quando si impiegano UASs in questo ruolo, i comandanti devono essere consapevoli che gli UASs hanno punti di forza e di debolezza. La loro forza principale è la capacità di ingrandire molto da vicino e vedere i dettagli che si svolgono in una piccola area del campo di battaglia, in modo da fornire dettagli eccellenti di eventi. Tra le altre armi combinate ci sono anche il Close Air Support (CAS) capacità che consente il supporto aereo ravvicinato, il Ground Loc Sustainment che consente di mantenere le reti stradali (linee di comunicazione) aperte e operative, permettendo il movimento illimitato di entrambe le forze di combattimento e forze non combattenti. E’ pur vero che in guerra c’è la variante combattimento in notturna (Night Fighting). In questo caso bisogna conservare una efficienza grazie anche al supporto tecnologico. La capacità di condurre operazioni di combattimento notturne contro una forza nemica che non è in grado di combattere di notte può generare un enorme vantaggio psicologico in combattimento. Durante la seconda guerra mondiale le forze dell'Armata Rossa avevano capito che di notte erano in grado di padroneggiare meglio il combattimento e sconfiggere i tedeschi. Di sicuro si sta lavorando molto sulle Information Operations in grado di condurre operazioni per neutralizzare siti web di insurgents nella zona di battaglia. Un esempio su tutti quei siti web che cercano di reclutare combattenti contro le forze militari di una coalizione. Ad oggi le IO (Information Operations) stanno diventando cruciali raccogliendo in sé ben cinque funzioni (guerra elettronica, operazioni di rete di computer, operazioni psicologiche, inganno militare, e sicurezza nelle operazioni). La guerra odierna soprattutto quella al terrorismo può essere vinta attraverso una vera e propria convergenza delle armi classiche - tradizionali con quelle legate al cyberspace. Una convergenza utile a sconfiggere il nemico in un tempo breve, attraverso una accelerazione iniziale del conflitto e un sincronismo nell’uso delle armi combinate con l’apparato cibernetico.