Missioni all'italiana

9 Febbraio Feb 2016 1248 09 febbraio 2016

F35 Italiano in volo da Cameri al Maryland

  • ...

Mentre il presidente Mattarella si trova negli Usa l’F35A Lightning II dell'Aeronautica Militare italiana ha completato il primo volo transatlantico, volando dalla base aerea di Cameri (NO), fino a Patuxent River, nel Maryland, sede di una base aerea della Marina Militare statunitense. Il velivolo, denominato AL-1, è il primo jet internazionale di questo tipo completamente costruito in Italia nella FACO (Final Assembly & Check-Out) di Cameri. AL-1 è il primo di cinque F-35 italiani che farà parte, da maggio, della flotta internazionale di F-35, di stanza presso la base di Luke, Arizona, dedicata al programma multinazionale di addestramento e formazione dei piloti, e che vedrà arrivare a marzo il primo gruppo di piloti italiani. La trasvolata, pianificata con due tratte, per un totale di 11 ore di volo, è stata resa possibile grazie all’impiego di un velivolo cisterna KC-767 “tanker” che ha rifornito in volo l’F35. Partito da Cameri il 3 febbraio, dopo una sosta a Lajes, nelle isole Azzorre, l’aereo è atterrato negli Stati Uniti il 5 febbraio. L’esigenza primaria italiana secondo l’Aeronautica Italiana è quella di sostituire i velivoli AV-8B Harrier della marina militare e gli AMX e i Tornado. L’Italia spenderà tra i 13 e i 17 miliardi di euro nel progetto. Secondo Il Sole 24 ore ogni velivolo potrebbe costare all’Italia da 99 milioni di euro per un F-35A a 106,7 milioni di euro per un F-35B, a fronte dei 61 milioni di euro previsti da Lockheed Martin nel progetto iniziale. Il Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa del triennio 2015 2017 ha definito l'ammontare degli investimenti per lo sviluppo dei vari sistemi d'arma del Ministero. Tra questi ovviamente il programma Joint Strike Fighter dei caccia F-35. Secondo i dati diffusi l'onere di spesa per i velivoli F-35 sul 2015 sarà di 582,7 milioni di euro. Nella sostanza sono circa 500 i milioni destinati all’acquisizione dei velivoli (sia dei lotti già iniziati che di quelli futuri) mentre la quota restante è relativa ad infrastrutture ed industria. Ma volendo fare un calcolo ad oggi quanto si è speso? Se si tiene conto, oltre alle fasi internazionali di partecipazione, anche dello stanziamento di circa 860 milioni di euro (dato confermato dal DPP 2015) dedicato alla costruzione e predisposizione dell’impianto FACO di Cameri (NO) si ottiene dunque un totale generale per le fasi di “nonacquisto” come sostiene Archivio Disarmo a circa 3,5 miliardi di euro. Un costo preliminare ed indipendente rispetto a qualunque decisione sull’acquisto dei velivoli. Si è passati da uno stanziamento di poco superiore a 100 milioni di euro nel 2003 ai 548 del 2012, ai 500 del 2013, ai 359 del 2014 fino ai 582 del 2015. Il totale complessivo dal 2003 ad oggi è di 3388,8 milioni di euro.