Missioni all'italiana

28 Aprile Apr 2016 1041 28 aprile 2016

Squadroni Cyber per contrastare l'Isis

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Il Dipartimento della Difesa Americano progetta di distribuire squadroni informatici dell’US National Guard per condurre una campagna cyber contro l’ ISIS. Il Cyber ​​Command degli Stati Uniti a Fort Meade, nel Maryland, ha aumentato gli sforzi per prevenire azioni di reclutamento su internet da parte dell’Isis. Le organizzazioni terroristiche che cercano di diffondere la loro ideologia e attirare seguaci in tutto il mondo ora fanno uso delle più recenti tecnologie e piattaforme multimediali di raggiungere un pubblico vasto e costantemente connesso. La creazione di una virtual umma, che trascenda i confini territoriali, ha una duplice funzione: fomentare il radicalismo e reclutare individui che potrebbero potenzialmente commettere atti terroristici; diffondere una controcultura jihadista che sfidi l’establishment religioso islamico e le sue autorità. Il dominio cibernetico si distingue dagli altri ambiti militari. La geografia del cyberspace è molto più mutevole rispetto ad altri ambienti. Lo spazio cibernetico nel tempo ha cominciato a rimodulare il conflitto stesso arrivando ai primi casi di e-conflitto. Esiste poi una categoria subdola che è quella dei “cybermercenari” oppure degli “information broker”, cioè tecnici informatici che vendono i propri servizi al miglior offerente. Questi ultimi possono essere considerati i più pericolosi, a causa del loro continuo processo di aggiornamento. Infatti, la loro fortuna è direttamente collegata alla capacità di sfruttare le nuove tecnologie. Essi sono sempre perfettamente al corrente degli ultimi sviluppi tecnologici e sono pronti a sfruttarne le debolezze per conquistarsi nuovi clienti. I cybermercenari conoscono il mercato degli specialisti e sono capaci di appaltare parte delle loro attività ad altre persone. Inoltre essi hanno la possibilità di contattare e di corrompere dipendenti e tecnici di società o industrie per raccogliere le informazioni necessarie a entrare nei vari sistemi informatici con livelli di rischio bassissimi. Esiste però una limitazione che si riferisce al concetto di lealtà molto sentito nelle organizzazioni terroristiche. Infatti, assoldare un cybermercenario significa inserire all’interno della propria organizzazione un individuo che potrebbe non condividere totalmente gli obiettivi politici della battaglia intrapresa dal gruppo. Gli esperti di Kaspersky Lab li hanno chiamati appunto “cybermercenari”: un gruppo organizzato di persone che svolgono attività di spionaggio e sabotaggio informatico su richiesta, seguendo gli ordini di chi li sovvenziona. Una figura nuova nel panorama dei nuovi conflitti asimmetrici e che si affianca a quella dei contractors e dei martiri suicidi.