Mister Right

11 Giugno Giu 2012 2358 11 giugno 2012

Un paio di buoni motivi per uscire con un bravo ragazzo

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L'orsetto di pezza. Reliquia di un amore finito.



Dunque. Avevo in mente di parlare di tutt'altro stasera. Ma il post di sabato, What Women Want, ha scatenato un acceso dibattito. Tanto da spingermi a tornare sull'argomento.
Innanzitutto, è successa una cosa curiosa: gli uomini, con l'innato masochismo che li contraddistingue, non hanno apprezzato, bollandolo come poco ironico. Insomma, se non li prendi per i fondelli, non gli piace. Le donne, invece, si sono riconosciute nella descrizione di ansiogene alla ricerca di un codice per decifrare l'oscuro e inafferrabile comportamento maschile.
Ma su un punto abbiamo convenuto che ci fosse bisogno di fare un pò di chiarezza. Siamo ancora, tutte e inesorabilmente, figlie di Marco Ferradini? Di quell'improbabile segaligno con i baffetti che ci ha regalato IL TEOREMA? Di quella canzone che dice: più tratterai male una donna, più quella ti si accozzerà perchè «Chi troppo ama, amore non ha e chi meno ama, è più forte si sa»?. Letta così è meno incisiva della prima strofa de «Le Tagliatelle di Nonna Pina, un pieno di energia effetto vitamina».
Ma questa roba qui ha condizionato un'intera generazione. Me compresa, lo ammetto.
Che ho inesorabilmente subito negli anni il fascino del bad boy. Di quello che lo sai già da lontano che sarai l'altra di turno, che ti farà soffrire, che ti scoppierà dentro il cuore all'improvviso, come cantava Mina, ti farà sentire viva come non credevi fosse possibile e poi...se ne andrà.
Ma non riesci a stargli lontana. E non è neanche questione dello spirito da crocerossina. Non hai mai avuto nessuna intenzione di cambiarlo. Ma non riesci a resistergli. Bastano uno sguardo, un complimento, un sms nel cuore della notte per mandare a monte settimane di buoni propositi («eh no, allora o scegli me seriamente o io ti saluto perchè sono una donna forte, consapevole e dignitosa». Si vabbè).
Per uomini come questi, ho lasciato senza troppi complimenti ben più di un bravo ragazzo che a me, probabilmente, si era legato davvero (e ancora adesso, giustamente, mi investirebbe volentieri con le ruote davanti della macchina). A volte mi sveglio di notte pensando alla faccia di quel poverino che, mentre scendeva dall'Intercity Firenze-Milano con un enorme orso di pezza in braccio (regalo per la sottoscritta), si è sentito dire con l'aria da vera stronza che solo noi sappiamo assumere: «Guarda, non so bene perchè sei venuto lo stesso, anche se ti ho fatto capire in ogni modo che non era il caso. E non so nemmeno cosa ci fai con quell'enorme orso di pezza. Ma dico che è meglio se adesso prendi il primo treno in senso opposto e vai a casa». (Ndr: lui è ripartito, ma l'orso è rimasto con me).
Quindi, come stanno le cose davvero? Cosa vogliono le donne? Chi, tra un bad boy e un bravo ragazzo, è il candidato ideale a farci sentire quel merveilleux di cui scriveva Anaïs Nin?
Visto che di cosa sono capaci di darci (e toglierci) i bad boy abbiamo già parlato, non resta che mettere giù una lista ragionata di quali sono i motivi per cui vale la pena uscire con un bravo ragazzo.

1- È puntuale. Qualunque sia l'ora dell'appuntamento: le tre del pomeriggio o le tre di notte. Un comportamento che non ci gratifica affatto, come molti credono, in alto senso filosofico perchè lo intendiamo come un segno di rispetto per la nostra persona e il nostro tempo. No, miei cari. La questione è molto più semplice. Come Fantozzi, ogni donna conosce a memoria le tempistiche necessarie alla preparazione per un appuntamento.
La Cronometro del Giro d'Italia, al confronto, è una passeggiata di salute. Tempo medio: un'ora e mezza. Di cui: mezzora per scegliere scarpe e vestito (rigorosamente in quest'ordine). In contemporanea, fondamentale ricordarsi di accendere la piastra per i capelli e lo scaldaceretta professionale (perchè non ditemi che qualcuna di voi ha davvero tempo di andare dall'estetista). Un quarto d'ora di doccia. Niente balsamo. La posa di dieci minuti è incompatibile con i tempi della vita moderna. Un quarto d'ora per asciugare i capelli, cospargersi di crema profumata, togliere lo smalto, rimettere lo smalto, ma soprattutto farlo asciugare prima di mettere le scarpe. Dieci minuti per il trucco. Cinque minuti per borsa e orecchini. Cinque minuti per dar da mangiare al gatto prima di uscire. Restano dieci minuti con vostra madre che telefona sul fisso mentre siete sulla porta. E per non dirle che uscite con un uomo, non riuscite a scaricarla. E altri cinque minuti per capire dove diavolo avete messo il cellulare.
Se avete a che fare con uno che arriva una mezz'ora in ritardo...finisce che come cariatidi imbalsamate vi sedete sul divano in attesa, attente a non stropicciare il vestito, i capelli, voi stesse. Accendete la tv e regolarmente incappate in una replica di Rosamunde Pilcher che vi racconta dell'amore romantico che voi NON state vivendo, tanto da farvi cambiare umore e assopire ogni desiderio...prima ancora che l'appuntamento cominci.

2. Vi sa prendere in giro con stile e vi fa ridere. Difficilmente toglie lo sguardo da voi, mentre chiacchierate. Non lascia che si creino imbarazzanti silenzi. Non è un essere egoriferito. E se parla troppo, poi si ferma e vuole ascoltare voi. Anche se non ha la minima idea di cosa sia Grey's Anatomy e voi lo state rendendo partecipi del drammone in corso da sei stagioni tra Meredith e il dott. Stranamore. Non controlla il suo cellulare per vedere se qualcuno lo ha cercato. Non risponde al telefono mentre è a cena con voi. Non guarda la gnocca che è appena entrata nel locale. Ci siete voi con lui...e su questo non permette che ci siano equivoci.

3. Se ordinate le patatine fritte e le mangiate con le mani pucciandole nella maionese, lui non vi guarda con l'aria di chi pensa «Non dovresti mangiare il fritto che fa venire la cellulite» e vi fa capire che gli piace l'idea di essera a cena con una donna che si gode la vita e non è ossessionata dalla Zona, la Dukan, la dieta del cetriolo e del crescione (ndr: a me è successo anche di sentirmi dire esplicitamente, «Hai mai pensato che a mangiare tutto quel cioccolato poi ti viene il culone?» In quel caso, non era un bad boy, ma un povero pirla).

4. Ha la giusta dose di timidezza e galanteria per non cercare di baciarvi al primo appuntamento (non parliamo di altro) e magari neanche al secondo, se non si crea la situazione tale per cui. Ma è abbastanza furbo da cercare comunque il contatto. Giusto per farvi capire che avervi vicino gli piace. Vi capiterà magari di essere voi a dover fare la prima mossa. Poi, da lì, il gioco sarà perfettamente in grado di condurlo lui.
Perchè a differenza di quanto si crede...è un bravo ragazzo, mica un imbranato fuori tempo.

Quindi, è questa la ricetta per il meraviglioso? Non credo. Credo che la risposta stia in quella combinazione unica e speciale di chi sa farti sentire una regina, ma allo stesso tempo non ti opprime, di chi sai che c'è ma sai anche che da un momento all'altro potrebbe non esserci più se non dai quello che è necessario alla vostra relazione, di quando c'è un voi ma ci sono sempre un tu ed io, indipendenti e preesistenti. Ci sono l'amicizia, il sesso, il sostegno, la chiacchiera, le sfuriate, la gelosia, il fare la pace, i viaggi, i giri in macchina ascoltando la musica, i baci che ti emozionano, l'amore totalizzante di un uomo che è un po' bad boy e un po' nice guy.
Qualcuno dirà che sono un'inguaribile romantica. Vi ricordo che vogliamo Mr. Right.
La ricerca continua.

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