Mister Right

25 Giugno Giu 2012 2257 25 giugno 2012

Yes, we Carroll

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Classe 1989, giocatore del Liverpool, Andy Carroll è il nuovo sogno erotico delle italiane.



Ovvero. Come inchiodare le italiane davanti al televisore in una domenica di fine giugno.
Italia-Inghilterra. Chi ha accanto un uomo sa che per una sera LEI non esiste. Chi non ce l'ha e si ritrova, come la sottoscritta, in compagnia di uno yogurt con lamponi freschi e biscotti Digestive sbriciolati dentro (il copyright della ricetta è mio...), è pronta a farsi agitare l'ormone assonnato e azzoppato dal caldo africano, al massimo, dalla cresta di Mario Balotelli.

Poi. Poi a un tratto appare sullo schermo questo dio greco. Che sembra, appunto, greco, più che inglese. Non ha la faccia rubiconda di Rooney, non ha l'espressione da Principe William di gente come Michael Owen, non è un biondino slavaggiato e lentigginoso. Non è neanche nero e possente come Ashley Cole, un bel fiulin al quale però il genere femminile non può perdonare le centinaia di nefandezze combinate alla povera fidanzata Cheryl.
No, Andy Carroll è alto. Molto alto. E moro. Molto moro. E ha i capelli lunghi. Molto lunghi. Ecco, per essere onesti, forse ricorda troppo il Fiorello del karaoke, nel taglio di capelli, ma tant'è...Uno con una faccia così non può essere altro che un giocatore fallosissimo, tutto entrate a gamba tesa e gomiti alti. Ed emanare sesso ad ogni movenza. «Fa sangue», direbbe il mio capo.

Io e le amiche iniziamo un passaparola telematico, che prosegue per tutto il giorno in ufficio: «Oh, ma dove l'hanno tenuto sinora questo? Ma chi è? Il nipote segreto di Hodgson?». Quelle fra noi più morigerate tentano di osservare: «Ragazze, è del 1989!!!!», scatenando un coro di «Ma chissenefrega di quanti anni ha! Meglio che sia dell'89...hai presente? Quello ti ribalta come un calzino». Mentre sto andando a fare la spesa sento due ragazzine chiacchierare in questi termini: «Cioè, ma quel pezzo di gnocco dell'inglese moro?». È nata una stella.

E via con le foto postate su Facebook. E con commenti esilaranti del tipo: «Ragazze, qui tocca tornare a fare le groupie. Quest'estate tutte in Inghilterra...». Medaglia d'oro alla collega che, per dare un tono alla conversazione che sta scadendo nella peggiore chiacchiera da bar, osserva, attenta: «Dopotutto si chiama Carroll. Portaci a Wonderland».
Una pletora di bimbeminchia, come fa notare acutamente un'altra di noi.
Sbarellate da un MASCHIO nel vero senso del termine. Colleghi e amici, intanto, scuotono la testa sconsolati. Qualcuno tenta di dire che è gay, che è un giocatore scorretto, che è un semianalfabeta...tutte cose miei cari ometti che vi impegnate ad affascinarci con la vostra brillante conversazione (il che va benissimo, per carità...), che in questo contesto non hanno alcuna rilevanza. Comunque è pazzesco vedere come appena metti un altro gallo nel pollaio, possibile o aspirazionale, i discendenti del babbuino tornano in modalità preistorica e fanno i piccati.

Siccome della permalosità dei presenti non ci importa praticamente nulla, non ci resta che scoprire qualcosa di più del bell'Andy e della sua situazione sentimentale. «Minimo sarà fidanzato con una delle solite modelle. Quelle sbiadite che mangiano solo centrifugati di carota», concordiamo tutte. E invece...Wikipedia alla voce «vita privata» riporta testualmente: «Si è reso protagonista di un comportamento violento nei confronti del compagno di squadra al Newcastle Steven Taylor, fratturandogli la mascella». Un vero bullo di periferia. E anche stavolta, la partita la vince il bad boy del momento. Semplicemente perfetto.

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