Mister Right

27 Agosto Ago 2012 1031 27 agosto 2012

Uomini che temono le donne

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Uomini che temono le donne. Catch me if you can.



Quando scopri che una persona, per dimenticarti e ricominciare, ha messo 15mila km di distanza tra sè e la sua vita precedente, tra sè e i ricordi, tra sè e tutto quello che avete costruito insieme...è come se ti servisse su un piatto d'argento l'alibi perfetto per parlare di quello che, secondo me, ultimamente è il male di stagione più diffuso.
Ovvero. Gli uomini scappano. A gambe levate. Emotivamente e fisicamente. Con scuse ridicole, discorsi che si accartocciano su loro stessi (ndr. sempre che siate state abbastanza fortunate da sentirvelo fare, il discorso. Conosco gente la cui storia è finita, senza nemmeno una spiegazione), patetici tentativi di autoconservazione, sino a sconfinare in infantili non risposte al telefono, o domande fintamente casuali ai vostri conoscenti per essere comunque a conoscenza della vita che fate, dopo che vi hanno scaricato senza tanti complimenti.
Leggevo su non ricordo quale magazine francese che gli uomini hanno paura dell'impegno. E delle difficoltà. E che noi donne non dovremmo mai fare l'errore di esporci troppo e troppo presto. Guai a far capire a un uomo che ci si sta innamorando, lungi da voi l'idea di fargli intendere che state bene con lui e avete sempre voglia di vederlo, sì ad un atteggiamento da stronza, di quella che ha sempre qualcosa di meglio da fare che uscire con lui.
Perchè solo così avrà la sensazione di non avere mai il controllo e rimarrà legato a noi...finchè morte non ci separi.
Sono confusa.

Sofisticazioni. Innanzitutto: ma da quando il cervello maschile ha raggiunto un tale livello di sofisticazione da elaborare pensieri emotivamente complessi sulle storie d'amore? Ma i marziani non sono sempre stati poco più che cavernicoli il cui unico obiettivo era perpetuare la specie? Non sono loro, quelli che ragionano con il pisello?
(ndr. che nelle conversazioni con le amiche, porta al seguente quesito «ma come è possibile che l'ho trovato solo io, quello con le seghe mentali?», con vicendevole conforto sul fatto che no, anche loro ne hanno incontrato uno).

Dobbiamo parlare. Ecco qui. Adesso questi parlano. Parlano, parlano, parlano. Scrivono, scrivono, scrivono. Peccato che, come noto, loro funzionano tendenzialmente secondo il sistema binario: si/no, milan/inter, fame/sonno, sesso/sesso (il solo elemento su cui c'è un'unica variante).
Se un uomo vi dice che vuole parlarvi, accettate un consiglio spassionato: inventate un matrimonio, una cresima, la qualunque. E sottraetevi. Tanto sappiamo tutte perfettamente cosa tirerà fuori:
a) ho altre priorità al momento/ vogliamo cose diverse/non posso essere quello che vuoi/meriti di più
b) sono io il problema, tu non hai colpe
c) possiamo almeno rimanere amici?

Se, comprensibilmente, di fronte a una tale marea di cazzate rimanete senza parole, adottate la tecnica psicologica di base. State in silenzio. Alzate un sopracciglio e andatevene, con uno sguardo a metà tra il compatimento, il compassionevole e il «tranquillo, ti do il numero di uno bravo».

Exit strategy. A leggere i consigli di quelli che ne sanno, dicevamo, ci sarebbe un modo per evitare di trovarsi in una situazione come quella appena descritta. Comportarsi da vera stronza. Fare quella a cui non importa nulla di lui. Anzi, che se la tira anche. Ha meno di 30 anni? Trattatelo come un oggetto puramente sessuale. Ha più di 30 anni? Fate capire che siete una donna fatta e finita e di lui, la sua ex moglie, i suoi figli, vi importa poco o niente. Insomma, comportatevi come se, con o senza di lui, la vostra vita fosse esattamente la stessa. E gli uomini cadranno ai vostri piedi.
La tattica è talmente efficace che (ndr. peraltro, il mio capo tiene sempre a precisare che dopo i 30 chi fa tattiche in amore è da ricovero)....la volta in cui ho deciso di metterla in pratica io, dopo sei mesi di uscite insieme che lasciavano presupporre un luminoso seguito, mi sono sentita dire: «Vale, sto benissimo con te. Ma ti vedo poco coinvolta e ci soffro. Non ti lasci andare e io ho capito che non conto niente per te. Sai, va bene l'attrazione, ma io cerco qualcosa di più profondo».
Ecco.
La ricerca di Mr. Right continua. Ma mi sa che prima mi conviene comprarmi un paio di Nike da running.

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