Mister Right

24 Settembre Set 2013 0029 24 settembre 2013

Angela e (i suoi) demoni

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Meine liebe Angela, tu ci rovini.



Il copyright del titolo non è mio. Ma mi sembrava perfetto per fare qualche riflessione sparsa sulla vittoria della Merkel alle ultime elezioni. Lo avrete letto: un trionfo. Uno schiacciante 42,6% che lascia poco spazio a dubbi. Sarà ancora lei, la Cancelliera, a guidare la Germania.
So che state pensando: «Perchè si parla della Merkel, una donna, su Mr. Right?». Semplice. Perchè a furia di sentirla definire «una donna con le palle» e persino, perdonatemi se lo cito, «una culona inchiavabile», a un certo punto mi è venuto un dubbio. Per arrivare a essere così potenti e ammirate da un mondo, quello politico, ancora per la maggior parte maschile, il segreto è abbandonare ogni traccia di femminilità (certo nel suo caso, Madre Natura ha dato una mano...) per diventare, di fatto, un uomo?
Pare di si.
Via i vestiti. Solo tailleur di colori che neanche nella DDR degli anni d'oro. Trucco? Giammai. Al massimo il rossetto che tende all'arancione. Perchè c'è ancora qualche truccatore che dice che l'albicocca va bene per tutte le stagioni e gli incarnati. Capelli? Alla Fletcher. Intesa come Signora in Giallo. Come se dopo i 50 non si potesse altro che acconciarsi come la zia Piera. Marito, figli? Sullo sfondo. Amici, vita mondana? Nein. Lavoro, lavoro, lavoro.
Bhè, non male, dopo secoli passati a chiedere la parità dobbiamo prendere atto che siamo così pari al genere maschile...da doverci trasformare in cloni che non patiscono l'invidia del pene, se vogliamo comandare. Anzi, ancora un po' e il pene ce l'abbiamo davvero.

Ma che razza di messaggio mandi alle donne di tutto il mondo, meine liebe Angela?
No no, accidenti. Io vorrei una generalessa che mi racconti quanto si può essere DONNE in un mondo di uomini. Se no qui non se ne esce. Perchè una volta lasciati i banchi del potere, in una relazione, un matrimonio, un rapporto a due, ecco che succede.
Opzione A: se siamo troppo "maschie" i maschi si spaventano. Perchè i maestri della contorsione e della sega mentale ti vogliono «poco cozza, forte, indipendente, autonoma», ma appena inverti l'ordine preistorico del «sono io che caccio l'orso e porto a casa le pelli», mi vanno in panico. O diventano gay.
Opzione B: se siamo troppo femmine allora «si vabbè, quindi quando pensi di piangere?». O anche: «Quindi tu sei di quel genere che 5 gg al mese non può prendere decisioni perchè sei fuori di testa?». O di riffa, o di raffa, abbiamo perso.

Ecco perchè non potrai trovare in me un'alleata. O una complice fiera e soddisfatta del tuo successo elettorale. Perchè tu qui mi vai a minare le fondamenta.
Avrei voluto sentire almeno un po' di tenerezza, per te, donnone cresciuto a rösti e bratwurst, mentre ringraziavi tuo marito per «aver sopportato molte cose». E lui, come una sposa cinese (appunto), tre passi indietro, nell'ombra, ingolfato dalla tua figura massiccia. E invece è suonata come una frase di circostanza, detta tanto per dare un contentino. Secondo me nell'ombra, dietro il palco, gli avrai fatto una carezza e dato un biscottino a quel poveretto.
(ndr. Che poi, la cosa non è particolarmente nota, Merkel è il cognome del primo marito della Cancelliera. Quindi questo povero signor-Bis si è beccato pure l'umiliazione di vedere al comando una moglie che parla al mondo con il nome di chi l'ha amata per prima. E sapete come andrà a finire? Che a lei faranno un busto in piazza, mentre lui cadrà nel girone degli anonimi).

Quindi, meine liebe Angela, mentre tu starai impettita nel tuo pigiama palazzo a righe a dormire rigorosamente sola, (perchè è chiaro che il tuo povero consorte lo hai relegato in un'altra stanza, forse persino distante, così da poter russare in pace) in questo momento, io voglio immaginarti alle prese con i tuoi demoni. Perchè sono certa che anche tu li hai. Non so se la foto che circola nuda di te in Rete sia un fake. Ma voglio credere che sia vera. E che a un certo punto tu sia stata una birbantella maliziosa.
Quella che di sera si tocca il toupè e pensa che vorrebbe i capelli biondi di Claudia Schiffer. E si pente di averli sempre portati corti, alla maschietto. Quella che avrebbe voluto perdersi negli occhi di Alain Delon come Romy Schneider, mentre lui ti scrive cose come «Angela, ti guardo dormire» o confessa, a distanza di 20 anni, di pensare ancora a te. Quella che è fiera di essere determinata come Heidi Klum. Ma che di Heidi Klum avrebbe voluto il seno. Ma soprattutto le invidiabili chiappe.

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