Mister Right

21 Ottobre Ott 2013 0945 21 ottobre 2013

L'unico? No, l'ultimo

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Riflessioni pomeridiane insieme a un amico, davanti a una memorabile fetta di torta. Quando mi racconta che si è innamorato di una donna con alle spalle un matrimonio, non mi sembra vero.
E siccome è un cervellino sveglio, gli chiedo di dirmi, onestamente, cosa scatta nella testa di un uomo quando la donna per cui «ti dimentichi di ripartire al semaforo, tanto stai pensando a lei» (cit.) ha un ex marito.

Mi illumino, quando lui mi confessa che pur essendogli passate per la testa tutte le considerazioni che uno si aspetta - dal «cosa dirà mia madre» al «forse sarebbe più semplice uscire con una venticinquenne libera e disponibile» - si è reso conto che alla fine, lui, sul divano a guardare un film avrebbe voluto stare con lei e nessun'altra.

Gli chiedo se non si è mai sentito in competizione con l'ex marito, o se non ha mai pensato di desiderare una bacchetta magica con cui far sparire la storia precedente e potersi dire: «Sono stato il primo, non ha scelto qualcun altro prima di me, non ha già amato un'altra persona».
Mi guarda con tenerezza, sorride e dice: «Vedi Vale, il problema è proprio questo. La maggior parte degli uomini è tutta concentrata sull'idea di essere l'unico, nella vita di una donna. Chissà perchè nessuno pensa mai a quanto è importante, invece, essere l'ultimo».
E questa è la cosa più sensata e scaldacuore che ho sentito nell'ultimo anno e mezzo.
Grazie.

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