Mister Right

12 Novembre Nov 2013 0047 12 novembre 2013

90 giorni e 100 variabili

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Un foglio protocollo, 100 variabili e 90 giorni per testarle.



Undici meno dieci. Obiettivo della sottoscritta: infilarsi sotto il piumino, tazza di tè e biscotti Digestive al cioccolato fondente, seconda serie di Downton Abbey in dvd sul computer (ndr. prevengo la vostra domanda. Sì, indosso anche un pigiama alla Bridget Jones. Maschi, non credete a chi vi dice che dorme nuda. Lo faceva solo Marylin. E vedete come è finita. E poi non si capisce bene perchè noi dovremmo rischiare l'artrosi mentre voi vi sentite come Marky Mark in maglietta e boxer). Scusate la digressione. Il piano è questo, dicevamo. MA. Driiin....drIIIinnn....DRIIIIIINNNNN.

- «Si?»
- «Vale? Che fai dormi?»
- «Macchè dormo. Stavo per ved...»
- «Vabè non importa. Qualunque cosa tu stia facendo, piantala. Ho avuto DUE intuizioni geniali. Su Sky c'è una commediola abbastanza idiota, si chiama Think like a Man»
- «D, la sola idea che nella stessa frase ci siano le parole think e man mi fa orrore»
- «Taci e ascolta. Praticamente c'è un gruppo di donne che stanche di essere scaricate, va da un guru delle relazioni e riceve un consiglio preziosissimo»
- «Se stai per dire che è "pensare come loro" ti avverto che dalla notte dei tempi è dimostrato che la cosa non è possibile, perchè è geneticamente impossibile per noi raggiungere i livelli di non linearità di pensiero, cortocircuitazione tra quello che vorrebbero fare e quello che invece fanno, interconnessione seriale tra cervello e pisello, disconnessione emotiva al primo segnale di coinvolgimento, attaccamento morboso una volta che li hai finalmente sfanculati, che hanno loro. Domani ti porto il nuovo di John Gray, Marte e Venere si corteggiano, e ti sarà tutto più chiaro»
- «Eh no, la mia cara sapputella. Il consiglio è: "se siete stanche di darla a quello sbagliato, prendetevi 90 giorni per testarlo". Il che non significa non dargliela per 90 giorni, ma valutare i suoi comportamenti per capire se ne vale la pena o no. Se la risposta è no, scaricarlo dopo 90 gg è considerato accettabilmente doloroso. Se è sì, ci sono buone garanzie che duri»
(ndr. a quel punto mi si spezza il Digestive a metà, precipitando nella tazza di tè. Una delle cose più odiose che possa capitare, perchè è impossibile recuperarlo e tocca bere gli ultimi sorsi con il biscotto paciugato. Ma evidentemente, persino cotanta bontà di fronte a una tale cazzata, sente il bisogno di suicidarsi)
- «D, scusami, hai presente quanti sono 90 giorni??? Sono tre cicli mestruali, un mezzo cambio di stagione, circa 15 sushi con le amiche, 10 puntate di Downton, più o meno 10 numeri di Vanity...devo andare avanti? O esci con un cerebroleso o questo non credo che voglia fare la cavia da laboratorio per tre mesi. E poi, o ti metti con Osho, o un maschio medio ha un attention span di un mese al massimo. Poi scusa, non vedo il senso. E se ti accorgi al primo appuntamento che è improponibile cosa fai? Stai a vedere cosa succede nel resto del tempo?»
- «Qui ti volevo. La risposta è SI. E sai perchè? Perchè è qui che entra in gioco la seconda intuizione geniale. Ovvero: devi scrivere su un foglio protocollo...»
- «D, non vedo un foglio protocollo dalla quinta liceo»
- «Bhè, il foglio protocollo è fondamentale. Domani vai in cartoleria e lo compri»
- «Credo di non vedere nemmeno una cartoleria, dalla quinta liceo»
- «Che palle che sei. Il foglio protocollo è fondamentale perchè è l'unico su cui si riescono a scrivere, senza interruzioni, la 100 caratteristiche che deve avere il tuo uomo ideale. E gli dai 90 giorni di tempo per vedere a quante risponde perfettamente e a quante no. Così alzi le tue aspettative, e ogni giorno scopri quanto è bello magari anche accettare le sue imperfezioni»
- «Senti, mi sembri la Zanicchi quando faceva Ok il prezzo è giusto e il pubblico gridava "Cento, cento!". Ma lo sai quante sono 100 caratteristiche??? E poi, scusa, ne bastano due: buono e onesto. Il resto è un - di cui -. Poi scusa, da dove arriva questa seconda genialata?»
- «Da un'amica che ha conosciuto quelli di Dianetics»
- «D, quelli di Dianetics ci fermavano in Vittorio Emanuele quando avevamo 15 anni e ci facevano fare un test di personalità per poi farti affiliare a Scientology. Noi non siamo Katie Holmes e sai perchè? Perchè non ci avremmo messo 40 puntate a capire che quel gran figo di Pacey era molto più interessante di quella cozza di Dawson e soprattutto non ci saremmo fatte rinchiudere ad Aspen da Tom Cruise, dopo aver partorito in silenzio tombale il figlio di Mr. Top Gun, che alla fine è un nanetto con i denti rifatti. Diciamolo»
- «Sei priva di poesia. La Holmes voleva sposare Tom Cruise sin da piccola»
- «Si, anche la Hunziker Ramazzotti, ti ricordo»
- «Bhè, ti consiglio vivamente di cominciare a scriverle e ti accorgerai di quanto è semplice arrivare a 100. Vale tutto, dalle caratteristiche fisiche a quelle emotive, alle passioni, al modo in cui deve farti sentire, tutto. Le metti in fila e in quei 90 giorni vedi quante di quelle caratteristiche ha la persona con cui esci»
- «Sei fuori. Figurati se mi metto a fare gli esami ancora prima di cominciare. Preferisco affidarmi alla sorpresa. Ragiono di pancia. E vada come vada. Scusa ma tu le hai già scritte?»
- «Certamente. Sono 102 per la precisione»
- «Ma come 102, ma cos'è? Un tanto al chilo? Lascio? Come dal salumiere? Dai...vabè, leggimene tre, così rido»
- «Fossi in te non riderei. Quando avrò trovato la combinazione perfetta, ne riparliamo. Comunque, in ordine sparso: non deve avere un deodorante troppo forte in macchina ("D, ma cosa dici?" "Senti, hai mai provato il mal di testa da Arbre Magique?" "In effetti si". "Ecco, chiariamo che non si può limonare in macchina con uno che ha il pinetto al muschio bianco" "Concordo al 100%"); al ristorante, quando stiamo per andare via, non mi deve mollare li mentre mi sto ancora mettendo il cappotto ("D, con il merda ci ho provato per 10 anni. Non funziona. Una volta mi sono persino svestita e riseduta. Si è accorto che non c'ero quando è arrivato al parcheggio". "Bhè, io invece ho deciso che glielo dico: non ti muovere di li!" ndr. se vedete una matta che al ristorante urla "Siz! o anche As Fidanken, sappiate che è la mia amica D"). Tremo al pensiero di sentire l'ultima. «D, per favore, almeno questa che abbia un senso»
- «Che ci creda»
Taccio. E penso: «Che Ron Hubbard ce la mandi buona». Mentre inizio a compilare la prima riga.

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