MLON13

1 Ottobre Ott 2014 1200 01 ottobre 2014

E la Boldrini giustificò anche l'Isis.

  • ...

Ed ecco che puntualissima come una decapitazione siriana arriva la classica dichiarazione banal-retorico-agghiacciante della Signora Presidenta de no' altri. All'indomani dell'ennesima testa occidentale ruzzolante e medievalmente sgozzata a secco,'taleban' Boldrini raggiunge l'apice della propria latente ed ampiamente conclamata follia patologica. Giustificando le bestie immonde ed inferiori - perchè se sgozzi un umano in nome di Dio non puoi esser al livello di altre più o meno occidentali popolazioni civili - che assumono le sembianze di siffatti boia galantuomini appartenenti al famigerato Stato Islamico dell’Iraq e del Levante.

«Per ogni occidentale decapitato ci sono migliaia di vittime musulmane: la comunità musulmana è quella che soffre di più, lì ci sono le prime vittime»

Sissignori, giustificando. Senza se, senza ma, e con la mannaia al posto della cadrega camerale. Perchè se tratti l'argomento partendo dalla base fondamentale (e fondamentalista) che le prime vittime siano musulmane, perchè se affermi a caratteri cubitali che l'Isis non è lslam, perchè se minimizzi sul fatto che sì, ma dai valà, trattasi solamente e puramente di devianza religiosa, perchè se poi rilanci il carico da (e a) novanta della totale assenza di correlazione tra terrorismo ed immigrazione, e infine perchè se chiosi il tutto - cribbio e santiddio di ogni relegione - esprimendo pietas indulgenza verso i giovani poveri ed emarginati ragazzi musulmani che, bontà loro, non possono che scegliere per rabbia la sola ed unica strada percorribile, quella del terrorismo, beh allora - amici miei carnefici ed aguzzini sirio babilonesi - qui non si può che parlare di pura vergognosa ed aberrante giustificazione bella e buona. Al di là delle buffe e circostanziali frasi d'ordinanza che più lapalissiane non si può, del tipo 'Sì sono una minaccia' piuttosto che La guerra porta solo odio'. Della serie 'parole che rimarranno scolpite nella sabbia'. Sahariana.

«Non c’è alcun nesso tra terrorismo e immigrazione. Il terrorista ha l’unico obiettivo di salvare la propria vita fino al momento in cui compie l’attentato. Se sale a bordo di una carretta del mare mette a rischio la sua vita. E non gli mancano i mezzi per prendere un comodo aereo»

Alla faccia e alla testa di quei poveracci scannati ignobilmente in mondovisione. Alla faccia delle infinite zattere della morte che ogniddì attraccano in territorio italico senza ostacolo alcuno. Alla faccia di boia e scafisti, che godono e si sollazzano. E gongolano sempre più. Soprattutto dopo aver udito i proclami alleati di Laura Nostra. Che, ancor peggio che incoraggiare e sostenere, giustifica tutto e tutti. Nel buon nome del più infimo moralismo benpensante arcipocrita e nullafacente. Che lascia entrare i terroristi come fossero i salvatori della patria. E che manco condanna chi inscena barbatà strazianti e sevizie atroci che, a confronto, la buonanima del caro vecchio Nightmare sarebbe un pischello novellino alle prime armi.

«Laddove questi giovani non hanno trovato modo di sentirsi parte di un disegno condiviso, si sono sentiti ai margini, e la loro rabbia è aumentata all’inverosimile»