Nimby

6 Agosto Ago 2015 1356 06 agosto 2015

Sulla Rai (e non solo): tutti si assumano le loro pesanti responsabilità

  • ...

Il premier italiano Matteo Renzi.

Sgomberiamo subito il campo dagli equivoci: sono un rottamatore della primissima ora, ma le nomine del Cda Rai mi fanno girare i gabasisi.

Bene, partiamo da principio: Franco Siddi era meglio lasciarlo nel dimenticatoio, dopo tutti i danni che ha combinato alla Fnsi. Se la nostra categoria è morta (o agonizzante) è anche colpa sua, perché gli editori ci mettono del loro, ma chi doveva difendere i giornalisti se n'è lavato le mani (equo compenso, ma non solo, docet).

Carlo Freccero è il vecchio assoluto. Non in termini anagrafici, ma professionali. Sta sempre in tv da anni a pontificare su tutti i governi, quando cavolo avrebbe trovato il tempo di aggiornarsi sulle tecniche della televisione moderna? Poi è l'emblema della lottizzazione politica in Rai, solo che prima lo nominavano da sinistra, oggi lo nominano dal Movimento 5 stelle. Che cosa sarebbe cambiato?

Rita Borioni è brava, ma faceva un altro mestiere. Quindi è brava in un altro mestiere.

Mazzucca e Diaconale sono colleghi, quindi non dovrei parlarne male. Ma ditemi voi quali sono i risultati che hanno portato alle loro aziende, tali da giustificare il passaggio ad una delle più grandi aziende del Paese. Di questo ha colpa il centrodestra, che ormai non è né conservatore, né retrogrado: è una palude immobile.

Paolo Messa ha meriti politici? Professionali? Doti manageriali che non conosciamo? Per favore, ditemi chi cacchio è Paolo Messa, aiutatemi!

Guelfo Guelfi. Su di lui vorrei non scrivere brutti commenti, perché lo stimo molto. Quindi mi astengo.

Monica Maggioni. L'abito non fa il Bilberberg. E' interna Rai, conosce la macchina, si destreggia tra le migliaia di stanze del Cavallo di Stato. Potrebbe anche rivelarsi una sorpresa, ma tanto si sa, il presidente della Rai conta come un grillino privato di una sacrosanta partita di waterpolo.

Antonio Campo Dall'Orto. La sua Mtv ricordo che piaceva a molti. Anche a quei colleghi importanti, di testate importanti, che ne tessevano le lodi ad ogni edizione della Leopolda in cui prendeva la parola. Chissà cosa sarà cambiato oggi... Ah, saperlo.

Su queste nomine si avverte la mano pesante dei partiti. Del Pd in particolare. Dicono che è mancata la rottamazione. Io penso altro, anche se rottamare qualche cattivo consiglio, e qualche "buon" vecchio consigliere non sarebbe male.

Quello che manca nel Cda Rai è il progetto. Matteo Renzi ci ha bombardato il cervello con il metodo: progettualità, obiettivi, individuazione degli uomini per realizzarli. Questo doveva essere il criterio per tutte le società a partecipazione statale, o almeno quelle che sarebbero dovute sopravvivere ad un corposo piano di ridimensionamento delle centrali di spesa. In questo che per ora è un flop costoso, però, si dovranno assumere la loro parte di responsabilità (e non sono poche) anche minoranza Pd, alleati di governo (Ap e Scelta civica), opposizioni tutte: perché la riforma della Rai andava fatta. Era l'unico modo di non reiterare l'assissinio della tv di Stato per mano dei partiti. Non l'avete voluta? Bene, ora vi beccate i pomodori anche voi.

In un Paese di 60 milioni di allenatori e tuttologi, io non mi sottraggo al compito di italiano medio. Lo faccio ripescando il tema di una Leopolda di tanto, tanto tempo fa. Quella del 2011: cosa faresti se fossi presidente del Consiglio.

Io dico cosa farei se fossi QUESTO presidente del Consiglio. Un cronoprogramma serio: riforma del Senato, unioni civili con civilpartnership, riforma del terzo settore, omicidio stradale, riforma della Rai, legge sull’autismo, conflitto d'interessi, e ius soli entro e non oltre luglio 2016. Sennò tutti al voto, mancasse anche solo l'ultima lettura di 2 o 3 di questi provvedimenti.

Perché un Paese serio si vede dalle proprie istituzioni, maggioranza e opposizioni comprese. Nominati o non, i parlamentari sono lì per mantenere l'Italia al passo coi tempi (e non per fare campagna elettorale sine die). Se non ci riescono, vanno a casa. Come tutti.

Ps.

Basta con questa menata del favore agli evasori, se il tetto è stato elevato a 150 mila euro e non è previsto più il carcere (ma come, non sono più sovraffollati?). Siamo d'accordo che fa male pensare a quanti processi svanirano nel nulla, ma fa rodere anche il fatto che finora lo Stato ci ha rimesso una barca di soldi in processi interminabili e interminati. Per le condizioni date (i soldi non ci sono), meglio recuperare quattrini, anche se pochi, "benedetti" e subito.

Buone vacanze, a chi può ma soprattutto a chi non può permettersele.