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19 Settembre Set 2015 1209 19 settembre 2015

Coppola, rilanciare l’apprendistato esonerando le aziende da contribuzione previdenziale e fiscale

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NAPOLI - 'Il Jobs Act rappresenta un ottimo strumento che ci porta in linea con l'Europa. Ci sono però alcuni assestamenti da fare: le nostre proposte puntano su un rilancio del contratto di apprendistato attraverso l'esonero totale della contribuzione e della parte fiscale a carico dell'azienda ed il riconoscimento ufficiale della formazione svolta sia interna che esterna. Questo porterebbe allo sviluppo di sinergie tra il mondo del lavoro e quello della scuola e dell'università, per la creazione di percorsi formativi condivisi'. Lo ha detto Achille Coppola, segretario nazionale dei commercialisti italiani, nel corso del form 'Imprese e lavoro nel Jobs Act'.
'Un'altra proposta - ha spiegato Vito Jacono, consigliere nazionale dei commercialisti con la delega al lavoro - riguarda lo sviluppo della contrattazione di prossimità per il superamento dei limiti imposti dalle norme introdotte per l'abrogazione del contratto di lavoro a progetto, come ad esempio nel settore della formazione professionale ma soluzioni concrete per dare risposte ai bisogni della gente'.
'I commercialisti rappresentano un supporto fondamentale per il tessuto imprenditoriale e fungono da termometro dell'economia', ha evidenziato Vincenzo Moretta, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli. 'Per questo motivo, la professione ha le competenze per avanzare indicazioni semplici e snelle per migliorare il Jobs Act, che è comunque un primo importante elemento'. All'incontro ha portato il saluto della città di Napoli il sindaco Luigi De Magistris che ha messo evidenza 'come il ruolo dei commercialisti e delle categorie professionali sia molto importante per offire un contributo alla città nei momenti difficili. Napoli può risolvere le sue criticità grazie alla realizzazione di idee e protocolli concreti. Ritengo che di fronte ai problemi che investono la comunità non ci debbano essere contrapposizioni ideologiche”. 'Avanziamo proposte affinché si creino misure che non portino un'occupazione solo momentanea - ha ricordato Antonio Alfè, componente Commissione Lavoro Cndcec - Per questo motivo crediamo sia necessaria una riduzione generalizzata della contribuzione e un rilancio dell'apprendistato, che ad oggi è a livelli molto bassi'.
Secondo Giovanni Granata, consigliere Odcec Napoli, 'i commercialisti possono essere d'aiuto alle aziende per generare nuove opportunità di lavoro, dando allo stesso tempo indicazioni e suggerimenti alle istituzioni per la realizzazione di nuove norme'.
'Il Jobs Act è un complesso di misure interessanti che può portare risultati utili - ha evidenziato Paolo Longoni, consigliere di amministrazione Cnpr - Per aumentare l'occupazione sono però necessari investimenti, e i professionisti possono dare un contributo importante alle imprese per migliorare la loro propensione a investire meglio'.
In conclusione, Giovanni Battafarano, segretario generale dell'Associazione Lavoro-Welfare, 'gli ultimi dati segnalano una crescita dell'occupazione: da un lato si tratta di una trasformazione di contratti precari in stabili; ma c'è anche una quota di occupazione aggiuntiva grazie ad elementi quali il calo del prezzo del petrolio, la manovra di Draghi e soprattutto gli sgravi contributivi e l'eliminazione della voce lavoro dall'Irap. Occorre rendere strutturali questi incentivi'.