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26 Settembre Set 2015 1102 26 settembre 2015

In Campania è necessario un welfare a favore degli anziani

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NAPOLI - “L'età della popolazione si sta sempre più innalzando e con essa anche le malattie e le infermità che ne conseguono: l’80% della popolazione over 65 anni ha una patologia cronica e questo è un dato destinato per forza di cose ad aumentare. Di fronte a questo scenario, appare evidente come individuare nuovi modelli per l’assistenza ai non autosufficienti sia indispensabile e urgente”. Lo ha detto Salvatore Isaia, presidente di Anaste Campania (l’associazione delle strutture per la terza età) presentando la tavola rotonda “Un welfare a favore degli anziani, nasce in Campania l’Osservatorio Regionale per la Terza Età” che si terrà giovedì °1 ottobre 2015 alle ore 10,30 nella sala delle conferenze della Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Napoli, presieduta da Pietro Russo.
“L’obiettivo dell’Osservatorio Regionale per la Terza Età sarà quello di effettuare un monitoraggio costante per verificare le condizioni degli anziani in Campania. Entro il 2045 il 30% della popolazione italiana avrà più di 65 anni. Nel corso di questi decenni la nostra società è cambiata, molti sono gli anziani che vivono da soli e la rete familiare, che nel passato si faceva carico della loro assistenza, non esiste quasi più. Secondo le stime – continua Isaia -, infatti, il 40% delle famiglie italiane fa i conti con le difficoltà legate all'assistere una persona con una patologia cronica”.
“Occorre il contributo di tutti, in primis delle istituzioni che dovrebbero intervenire attraverso la realizzazione di piani strategico-operativi contro la solitudine degli anziani e non attraverso singole iniziative. Appare necessario potenziare l’offerta dei servizi sociali nei territori dove l’isolamento è più accentuato, avendo una chiara mappa delle fragilità presenti nella nostra regione, che consenta provvedimenti concreti – ha concluso il numero uno di Anaste Campania -, in particolare dopo i notevoli tagli imposti dalla “spending review” anche a questo complesso segmento”.