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7 Novembre Nov 2015 1416 07 novembre 2015

Tuccillo: ridurre il contenzioso tributario con i nuovi strumenti deflattivi

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"I commercialisti sono in prima linea per l’applicazione degli strumenti deflattivi del contenzioso tributario svolgendo il ruolo di difensori dei contribuenti oppure di consulenti tecnici d’ufficio con sempre maggiore competenza”. Lo ha detto Antonio Tuccillo (nella foto a sinistra), numero uno dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord. in occasione del forum "Strumenti deflattivi del contenzioso tributario e le novità sulla riforma del processo" che si è svolto ad Aversa.
“La definizione nell’ambito dei procedimenti deflattivi dei contenzioso, ed in particolare nelle adesioni, si rende sempre più difficile – ha aggiunto Tuccillo - se il lavoro svolto a monte dagli accertatori non è oggetto di un’attenta analisi da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il legislatore, infatti, ha voluto che ci fosse un spirito critico nel valutare gli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza. Invece molto spesso gli le AdE appaiono ‘appiattite’ sulle posizione della Gdf. Qualora il legislatore non avesse voluto dare loro la capacità d’intervento e di correzione del processo verbale di constatazione, ne avrebbe affidato la trasmissione agli uffici postali”.
“E' necessario favorire una deflazione dei processi – ha osservato Bruno Miele (nella foto a destra) vicepresidente dell’Odcec Napoli Nord -, nell'ottica di evitare che il sistema degeneri comportando danni sia al cittadino (che deve aspettare tempi lunghi per il giudizio) sia all'amministrazione finanziaria, che deve affrontare costi enormi. In questo contesto, anche uno strumento semplice come la Pec può offrire risparmi incredibili, soprattutto per quanto concerne le notifiche”.
“Occorre che il confronto tra mondo giudiziario, professionisti e contribuenti resti aperto - ha sottolineato Marcello Sinisi, presidente della II sezione civile del Tribunale di Napoli Nord - per individuare soluzioni che possano soddisfare gli interessi di tutti i portatori di giustizia”.
“La giustizia tributaria - ha evidenziato Vincenzo Natale, consigliere delegato dei commercialisti di Napoli Nord - garantisce tempi molto più rapidi rispetto a quella ordinaria. Le commissioni tributarie sono riuscite effettivamente a coniugare competenza tecnica e celerità”.
“E’ auspicabile - ha osservato Stefano Stanzione, consigliere di Odcec Napoli Nord - che il commercialista intervenga nel processo tributario anche come consulente tecnico d’ufficio. I giudici, infatti, dinanzi a fattispecie di particolare complessità possono disporre la Ctu: uno strumento per avvalersi di professionisti dotati di esperienza e competenze altamente specialistiche”.
All’incontro, moderato da Giuliano Chiariello, referente regionale della commissione contenzioso tributario del Cndcec, hanno partecipato anche Alfredo Minichini, giudice tributario e presidente della Commissione strumenti del contenzioso tributario; Biagio Lauro, funzionario Agenzia delle Entrate; Alfonso Bombace, presidente Commissione Contenzioso Tributario; Giancarlo Falco, presidente della commissione processo tributario dell'Ugdcec; l'avvocato cassazionista Bruno Cantone e l'avvocato tributarista Tizana Pane.