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10 Novembre Nov 2015 0721 10 novembre 2015

Lepore: Campania punta su sviluppo produttivo e infrastrutture

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NAPOLI - La Regione Campania punta soprattutto sulle prospettive di sviluppo delle attività produttive, con un attenzione particolare anche ai comparti dell’aeropazio, dell’agroalimentare, dell'automotive e della cantieristica”. Lo ha detto Amedeo Lepore, assessore alle attività produttive della Regione Campania nel suo ampio intervento al forum “Sviluppo del territorio e opportunità per la crescita delle imprese”, promosso dall’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, presieduto da Vincenzo Moretta.
“Il nostro impegno sarà anche a favore delle infrastrutture - ha aggiunto Lepore -, per dotare la nostra regione di tutti i mezzi che mancano per poter consentire un’attrazione degli investimenti e una possibilità concreta di ulteriore sviluppo, oltre che per migliorare le condizioni di vita e di lavoro nella nostra regione.
In un documento che è stato predisposto dagli assessori delle regioni del sud Italia vengono proposti l’utilizzo della clausola per gli investimenti, come leva per lo sviluppo del Mezzogiorno , l’affiancamento alle misure nazionali che si stanno discutendo in Parlamento, come quella del mantenimento della decontribuzione in termini integrale del 2016 nella Campania, il credito d'imposta automatico per le imprese che decidono di investire nella nostra regione”.
“Sui fondi europei, rispetto ad una perdita ipotizzata di alcuni miliardi di euro - ha osservato Lepore - siamo riusciti a fare un sostanziale recupero di risorse completando progetti ed avviandone altri al completamento. Sarà impossibile riuscire a recuperare tutto ma alla fine chiuderemo con un buon risultato per la Campania, così come in tempi rapidi sarà approvato dalla Commissione Europea il nuovo Por Campania che concentri le risorse e permetta di fare della Campania una regione sempre più produttiva”. “Purtroppo resta concreto il rischio di perdere fondi Ue per circa 1,8 miliardi di euro, relativi alle risorse 2003-2007, che dovranno essere spesi entro fine dicembre 2015 - ha sostenuto Moretta -. I ritardi maggiori riguardano le regioni del Sud Italia, quelle che hanno una dote massiccia di risorse, pari a ben 16,4 miliardi, di cui 7,4 per la Campania”.
“Siamo molto preoccupati, perdere risorse importanti per la competitività del Mezzogiorno sarebbe grave - ha ribadito Liliana Speranza, consigliere Odcec Napoli -. Ma non è tutto perché non non stati ancora approvati i progetti del piano Fesr Campania 2014-2020, che è oggetto di una nutrita serie di osservazioni da parte dei tecnici della Commissione”.
'Sulla carta i bandi comunitari sembrano tutti ottimi, ma nella realtà si rivelano inconsistenti perché ci sono troppi lacci burocratici - ha evidenziato Emmanuele Carandente, consigliere Odcec Napoli -. Oggi stiamo cercando di incentivare il rispetto dei tempi certi da parte delle istituzioni”.
'Ci aspettiamo di passare dalle parole ai fatti concreti - ha rimarcato Mariano Bruno, vicepresidente Unione degli Industriali della Provincia di Napoli - per offrire nuove opportunità alle pmi e riavviare l'economia campana. Al primo posto c'è sicuramente l'accesso al credito e su questa tematica l'ente regione può dare un contributo concreto attraverso i consorzi fidi'.
“Per quest’anno è previsto un aumento del Pil di 0,1%, certamente poco significativo - ha osservato Giuseppe di Taranto, ordinario di Storia dell’Economia all’Università Luiss – Spagna e Francia corrono, l’Italia sembra ferma e addirittura il Mezzogiorno fa segnare un -9%. Sono dati allarmanti sui quali bisogna riflettere”.
Ai lavori, moderati dal giornalista Enzo Agliardi, hanno partecipato, tra gli altri, Mario Mustilli, professore di Finanza Aziendale alla Seconda Università degli Studi di Napoli; Arturo Capasso, ordinario della Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università del Sannio; Pasquale Russiello, presidente della Commissione Agevolazioni Finanziarie; Andrea Miccio, incentivi ed innovazione di Invitalia; Marco Ferretti, presidente commissione programmi comunitari e ricerca Odcec Napoli.