Nimby

7 Gennaio Gen 2016 1344 07 gennaio 2016

Sciogliere subito il Comune di Quarto per infiltrazioni camorristiche

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Per quattro scontrini e una sospettata “scarsa empatia” con la città, è stato mandato a casa il sindaco di Roma. Ora quello che serve è lo stesso pugno duro, se non maggiore, con la giunta di Quarto. Bisogna scioglierla al più presto per infiltrazioni camorristiche e ritornare subito alle urne per garantire il diritto ai cittadini di essere tutelati e alla città il dovere di essere amministrata.

Il paragone con la Capitale ci sta tutto, perché al di là degli schieramenti politici, la truppa del Movimento 5 stelle ne aveva chiesto lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, sbagliando tra l'altro, perché per l'unico assessore della giunta Marino indagato per collusioni mafiose, Daniele Ozzimo, recentemente è stata chiesta l'archiviazione totale, con proscioglimento dalle accuse, visto che le trascrizioni delle intercettazioni erano palesemente sbagliate. Ozzimo è stato condannato in primo grado per corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio dal giudice per le indagini preliminari.

L'Italia torni a fare l'Italia, come vuole il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, principale responsabile della scelta fatta a Roma, come è normale visto il suo ruolo. Ora abbia lo stesso pugno di ferro, assieme al suo ministro degli Interni, Angelino Alfano, e metta fuori dalla porta delle istituzioni chi è sospettato di aver vinto con l'aiuto dei malavitosi che avrebbero portato “anche le 80enni a votare”.

C'è un consigliere comunale, Giovanni De Robbio, il più votato alle ultime Amministrative, indagato per voto di scambio politico mafioso e per tentata estorsione al sindaco con l’aggravante del metodo mafioso in concorso con un geometra. La legge dice che basta il sospetto. Ci sono intercettazioni, indagini e molto più che un sospetto (almeno da parte della magistratura inquirente).

Quarto merita che venga ristabilita la legalità al più presto. Non si indugi, dunque. Esattamente come è successo a Roma con Ignazio Marino.