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19 Maggio Mag 2016 2042 19 maggio 2016

Stampacchia, il futuro delle imprese è nel controllo di gestione e nelle sinergie

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AVERSA - “Il futuro delle imprese è di realizzare un controllo di gestione efficace e programmare un ampliamento dell’attività a livello internazionale che può essere affrontata solo attraverso l’aggregazione, utilizzando le opportunità che sono oggi disponibili con la legge sulle reti di impresa”. Lo ha detto Paolo Stampacchia, ordinario di economia e gestione delle imprese dell’Università di Napoli Federico II intervenendo al forum “Il controllo di gestione per l’innovazione e lo sviluppo delle Pmi” promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Nord, presieduto da Antonio Tuccillo.
“Le nuove opportunità possono e devono essere realizzate sulla base di un piano strategico - ha aggiunto Stampacchia - che vede le similarità e le complementarietà possibili fra più imprese”.
"L'obiettivo è quello di effettuare sinergie sul territorio con l’assistenza dei commercialisti - ha sottolineato Tuccillo - con l'obiettivo di competere con le nostre imprese sia sul mercato nazionale che internazionale".
“La buona organizzazione è sinonimo di crescita” ha sostenuto Riccardo Imperiali di Francavilla, numero uno della sezione Terziario avanzato dell’Unione Industriali di Napoli. “Bisogna avere coraggio e fare sinergia tra imprese , c'è una legge che premia chi investe su beni immateriali ma fondamentalmente chi investe in ricerca e sviluppo e questo devono fare le imprese per diventare più grandi”.
“Il ruolo del commercialista nelle aziende che hanno come obiettivo migliorare il controllo di gestione e predisporre un’aggregazione – ha evidenziato Antonio Carboni, consigliere delegato dell’Odcec Napoli Nord - è contribuire ad individuare nuovi sbocchi sui mercati attraverso una nuova strategia globale che miri ad adottare forme di collaborazione con l’applicazione di nuove metodologie e strumenti ai colleghi che sono già impegnati in questo tipo di attività o quelli che vogliono accingersi e specializzarsi nella materia.
“L'obiettivo è quello di fondere il controllo di gestione anche nelle piccole imprese”, ha osservato Francesco Giuliano, dottore commercialista e consulente di direzione ed organizzazione aziendale. “La frammentazione di piccole imprese determina anche una destrutturazione come è successo anche nell'ambito commerciale: scompariranno o dovranno fondersi. L'auspicio – ha aggiunto - è di diffondere anche tra i commercialisti, che sono i primi consulenti degli imprenditori, l'idea di programmare la fusione tra piccole strutture”.
All’incontro sono intervenuti Giovanni Esposito, docente di Gestione dell’Innovazione e A.U. Mes (Managerial Engineering Solutions) e Fabio Provvedi, sales manager Zucchetti.