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13 Giugno Giu 2016 2235 13 giugno 2016

Domani a Napoli la presentazione del primo Festival di arti performative in Italia

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NAPOLI - Domani, martedì 14 giugno alle ore 11:00, presso il Salone del Polo dello Shipping, sarà presentata la manifestazione artperformingfestival, primo Festival di arti performative in Italia, ideato ed organizzato dal curatore Gianni Nappa e promosso dall’associazione ResetArt, che sarà inaugurato nella suggestiva cornice di Castel dell’Ovo il 18 giugno alle ore 11:00.
Il progetto artperformingfestival, realizzato in collaborazione con il Comune di Napoli e l’Assessorato alla Cultura e al Turismo diretto da Nino Daniele, con il patrocinio morale di Confcommercio, Confartigianato e del Corpo Consolare di Napoli, rappresenta un evento che, con cadenza annuale, interpreterà le nuove istanze dei linguaggi contemporanei con la specificità di essere punto d’incontro per gli artisti internazionali a Napoli, capitale del Mediterraneo.
“Questa prima edizione dell’artperformingfestival presenta già nel titolo ‘East and West Crossroads’, l’incontro tra la cultura contemporanea orientale e quella occidentale - spiega Gianni Nappa - e si propone come un ‘contenitore’ delle pulsioni contemporanee dell'arte che sia riconosciuto nel circuito mondiale delle arti performative e che arricchisca il panorama dell'offerta culturale di qualità della nostra città, creando una rete virtuosa per la costruzione di eventi di respiro internazionale”.
Le Sale espositive del 1° e 2° piano ospiteranno la mostra bi personale di opere pittoriche, video, documentazione, foto e performance dell’artista partenopeo residente a Londra Riccardo Attanasio (in arte Matlakas) e del sudcoreano Gim Gwang Cheol, la Collettiva “Contaminazioni e Mutazioni” di artisti napoletani emergenti (Cristina Cianci, Gianluca Carbone, Gio Schiano, Assunta Pizza, LUPASS, Francesco Ciotola, Orodè Deoro, Marina Semmai e Re:Merda, Raffaele Miscione, Daniele Rosselli, Luigi Tirino, Ulderico Di Domenico, Oni Wong, Luisa Russo, Claudio De Lorenzo, Gino Quinto, Alfonso Auriemma, Giovanni Maglione ) e, nel giorno dell’inaugurazione, una performance di Claudio De Lorenzo.
Durante lo stesso periodo, in prestigiose location cittadine quali La Napoli Sotterranea, Palazzo Caracciolo, Palazzo Manso di Scala, Casina Pompeiana, Ippodromo di Agnano, si terranno mostre e performance artistiche che andranno ad arricchire il calendario del festival.
Protagonisti assoluti il corpo ed i suoi linguaggi, sia nel campo delle arti visive, sia in quello della danza contemporanea, utilizzati per porre l’accento sulle tante criticità della società odierna: dalla situazione in medio oriente, ai temi della spiritualità, dai focus sulle guerre territoriali, alle emigrazioni, ai rifugiati e all’Apartheid, così come sulle formule antiche della pittura e della scultura.