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27 Ottobre Ott 2016 2001 27 ottobre 2016

Italiani sempre più poveri: Torna "Un pasto al giorno" l'iniziativa della APG23

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Per la prima volta il numero degli italiani costretti a vivere sotto la soglia della povertà ha superato quello degli stranieri: il dossier sulla povertà della Caritas è una mannaia. In Italia quattro milioni e 598 mila persone - oltre 1milione e 500 mila famiglie - vivono in una “grave deprivazione materiale”, secondo l'Istat. Dati a cui fanno da contraltare quelli della Coldiretti, che ha quantificato in 12,5miliardi il valore degli sprechi alimentari all’anno, di cui il 54% proveniente proprio dal consumo, il 15% dalla ristorazione, l’8% dall’agricoltura e il 2% dalla trasformazione. E l'Apg23 fondata da Don Oreste Benzi nel '68, proprio per lottare contro la fame, piatto dopo piatto, il 29 e 30 ottobre torna con l'ottava edizione di 'Un pasto al giorno'. Stimolare una solidarietà contagiosa e, al contempo, sensibilizzare al consumo alimentare consapevole: è questo lo scopo dell’evento che vedrà coinvolti oltre 4mila volontari in 1000 piazze italiane, in cui si potrà, in cambio di un'offerta libera, ricevere un pacco di pasta da poco più di 100 grammi - una vera e propria porzione, il pasto di un giorno. A quel punto si potrà decidere di tenerlo per sé, come simbolo e ricordo al sostegno dato alle oltre 41mila persone che ogni giorno la Comunità mette a tavola (nelle sue case famiglia, case per senza fissa dimora, centri nutrizionali), oppure restituirlo per dare un doppio contributo: aiutare un “fratello in difficoltà” nelle decine di strutture nazionali vicine alla APG23 come le mense parrocchiali, la Caritas, i centri di accoglienza, a cui la pasta sarà donata al termine dell'iniziativa.

Negli anni della grande crisi è proprio sul cibo che si gioca il più grande paradosso sociale dei nostri tempi. Solidarietà, responsabilità e dignità, dunque, sono le chiavi per riequilibrare questo sbilanciamento, creando così una nuova cultura del riutilizzo e attribuendo una dignità nuova sia a chi ha bisogno di aiuto sia a chi lo sostiene attestando un protagonismo attivo di entrambi e stabilendo tra loro una forte connessione: la fratellanza.

Nel corso dell'iniziativa, proprio per ribadire il concetto del riutilizzo alimentare, sarà distribuito anche un 'ricettario antispreco', con piccoli suggerimenti su come realizzare e servire piatti gustosi utilizzando alimenti avanzati o parti di alimenti che, nella consuetudine comune, non vengono consumati. “Anche attraverso il cibo si realizza la dignità dell’uomo”, afferma Giovanni Ramonda, responsabile generale della APG23 “perché significa affermare e rispettare il diritto al cibo: uno dei diritti umani fondamentali. L’eccedenza, la facilità di ‘buttar via’ infatti, è sinonimo di indifferenza ed insensibilità, gli stessi atteggiamenti che portano all’emarginazione di tanti 'fratelli', lasciati soli ad affrontare i problemi e le difficoltà della vita. Il nostro ‘pacco di pasta’, dunque, vuol essere il simbolo di un nuovo patto sociale, che consente di accrescere se stessi aiutando gli altri”.

Chi volesse partecipare all’iniziativa collaterale per la divulgazione sul web potrà scattare una fotografia e postarla su Facebook o Instagram utilizzando l’hashtag ufficiale dell’evento: #unpastoalgiorno2016: un ulteriore strumento per fare passaparola in rete e raccogliere fondi per i progetti portati avanti dalla Comunità.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa consultare il sito www.unpastoalgiorno.org.

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