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6 Settembre Set 2017 1838 06 settembre 2017

Giochi, Agcai in piazza: "Regioni e Comuni dicano no al governo”

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Appello alla vigilia della Conferenza Unificata, Palese: “Amministratori locali blocchino lasciapassare per 5.000 nuove sale scommesse”

ROMA - “Sindaci e governatori, non firmate l'accordo col governo o l'Italia si trasformerà nella 'Las Vegas' più grande del mondo”. È l'accorato appello lanciato dal presidente di Agcai (Associazione gestori e costruttori apparecchi da intrattenimento), Benedetto Palese, durante la conferenza stampa e la manifestazione di protesta organizzata in Piazza Montecitorio per sensibilizzare gli amministratori locali alla vigilia della Conferenza Unificata Stato-Regioni, che domani sarà chiamata a scegliere se ratificare o meno l'intesa che consentirebbe l'apertura di 5.000 nuove sale scommesse, come previsto dalla legge di Stabilità 2016.

“Se verrà concesso il lasciapassare al governo, le sale scommesse che ospitano le videolottery raddoppieranno rispetto alle 5.000 già presenti oggi, alle quali si aggiungono 2.800 sale vlt e 200 sale bingo”, ha rimarcato Palese, spiegando che “l'escamotage utilizzato dal governo è quello della Certificazione di tipo A per tutti i punti di gioco, ma è solo un ‘grande” imbroglio’, perché dà la possibilità, attraverso l'articolo 88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, di trasformare anche i bar più grandi in sale gioco, con l'obiettivo di installare dalle 2 alle 3 vlt, che incasserebbero il corrispettivo di 20-30 slot da bar”.

Cifre enormi per un Paese totalmente privo di una legge quadro che regolamenti il gioco e le scommesse, che nel 2016 ha incassato 96 miliardi di euro (+8% in un anno). “Permettere l'installazione di altre videolottery, inoltre, sarebbe 'un favore' per chi vuole riciclare danaro sporco, lo dice la commissione Antimafia”, ha proseguito Palese, che ha annunciato battaglia anche se l'appello di Agcai dovesse rimanere inascoltato. “Non ci fermeremo, promettiamo battaglia anche nel caso in cui il Governo dovesse lasciar cadere le nostre richieste presentando ricorso al Tar”.

La proposta dei gestori e costruttori è sostituire tutte le Awp da bar con macchine a perdita oraria più limitate rispetto a quella di oggi, lasciare ai bar solo quelle previste dall'articolo 86 del Tulps per evitare installazioni di videolottery, dimezzare a 4 (oggi è 8) il numero massimo di slot installabili nei bar e collocare le Vlt esclusivamente nella sale dedicate e non in punti dove ci sono scommesse, corner sportivi o grandi bar, dunque diversificando l'offerta per non concentrarla sotto il controllo di poche multinazionali, che hanno come unico scopo quello di concentrare il gioco nelle sale di loro proprietà.

Agcai è favorevole alla riduzione del numero di apparecchi e dei punti vendita, oltre alla totale eliminazione dai punti gioco generalisti secondari, come alberghi, ristoranti, edicole, lavanderie, e rifugi alpini. Questa soluzione salverebbe anche le 5.000 aziende italiane che gestiscono gli apparecchi nei locali pubblici da 13 anni, e i 300.000 operatori che lavorano nel settore.

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