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26 Settembre Set 2017 2007 26 settembre 2017

Giochi, dopo lo strappo della riforma domani a Roma l'atteso confronto tra Agcai e governo

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Il sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, incontrerà i rappresentanti dei gestori degli apparecchi da intrattenimento. Palese: "Ci confronteremo alla luce degli accordi nella Conferenza Unificata sulla presunta riduzione delle slot e sulla pericolosità delle sale da gioco". Rostan (Mdp): "Presentata interrogazione parlamentare sulla riforma del settore".

ROMA - Domani, mercoledì 27 settembre alle ore 11, presso all’hotel Nazionale si terrà l’incontro organizzato dall'Associazione gestori e costruttori degli apparecchi da intrattenimento (Agcai) con il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, alla luce degli accordi presi in conferenza Stato Regioni sull'apertura di circa 5mila nuove sale da gioco. Al forum è prevista la partecipazione dei parlamentari Michela Rostan (Mdp-Articolo Uno), Paola Binetti (Idea), Nicola Ciracì e Massimo Corsaro (Direzione Italia).

“Un provvedimento che rischia di peggiorare ulteriormente il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo che in Italia conta oltre 1 milione e 300mila vittime – ha dichiarato il presidente di Agcai Benedetto Palese”. “Certificare e concentrare tutto il gioco nelle sale è pericolosissimo – prosegue il leader dell'organizzazione – perché da un lato anche i Bar ed i Tabacchi ben arredati, con le sembianze tipiche del Casinò lo saranno, offrendo tutti quei servizi che permettono al giocatore di sentirsi in un contesto dove non deve pensare a nient’altro che a giocare. Dove ogni sua esigenza o possibile problematica viene gestita e risolta dal personale formato e qualificato che assiste, spiega e si mette a disposizione per qualsiasi tipo di necessità, dal chiarimento sulle meccaniche di gioco alla richiesta di cambio denaro. Dove sarà evitato l’assembramento di persone attorno alle macchine di gioco garantendo una maggiore privacy del giocatore affinché non si possa allontanare o distrarre in nessun modo, finché non finisce tutti i soldi disponibili. Se questo è il punto certificato noi ci rifiutiamo di condividerlo”.

“Oggi – conclude Palese - i concessionari hanno qualche migliaio di videolottery nei magazzini che di certo verranno usate nelle 5.000 nuove sale scommesse che verranno aperte in Italia subito dopo il bando che verrà emanato entro il 31/10/2017. Noi pensiamo invece che le macchine da intrattenimento (Awp), in quantità ridotta, devono rimanere nei Bar, diventando tecnicamente più di abilità diminuendone la loro perdita oraria. La loro allocazione non dovrebbe anche essere nascosta perché il giocatore non deve mai perdere il contatto con la realtà e deve beneficiare del controllo che gli stessi esercenti possono operare”.

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al Ministro all’Economia, Pier Carlo Padoan - ha annunciato l'onorevole Michela Rostan -, per sapere quali saranno i provvedimenti del Governo per fermare la nuova invasione di videolottery, prevista dall’accordo siglato nel corso della Conferenza Stato Regioni e Comuni, che darà un durissimo colpo alla lotta alla ludopatia. Bisognerebbe chiarire anche se l'eventuale riduzione degli apparecchi da gioco riguardi solo quelli da intrattenimento, più innocui per i giocatori, favorendo il business del gioco d’azzardo gestito dalle multinazionali a danno delle piccole e medie aziende italiane”.

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