Nomos e Caos

20 Gennaio Gen 2015 1906 20 gennaio 2015

#nandodallachiesapresidente vuol dire speranza

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Oltre duemilacinquecento ‘like’ in soli cinque giorni. E’ arrivata sul web come un fulmine a ciel sereno, la campagna per sostenere l’elezione di Nando dalla Chiesa come Presidente della Repubblica. Tutto è cominciato con la creazione della pagina Facebook ‘Nando dalla Chiesa Presidente della Repubblica’. I commenti, gli apprezzamenti e le condivisioni dei suoi studenti di Sociologia della Criminalità Organizzata e degli attivisti del movimento antimafia si sono susseguiti di ora in ora, rendendo l’hashtag #nandodallachiesapresidente sempre più popolare.

E poi la petizione su Change.org, che in meno di 24 ore ha superato le 600 firme. Una petizione online diretta ai Parlamentari e ai Delegati delle Regioni per chiedere che venga presa in considerazione una proposta partita ‘dal basso’ ma di grande significato. Sì, perché proporre Nando dalla Chiesa per la più alta carica dello Stato significa prima di tutto proporre al Paese una speranza nuova. Significa proporre un uomo di legalità, impegno civile, onestà, rigore morale e coraggio. Cose di cui il Paese ha disperatamente bisogno per il futuro, ma prima ancora, di cui ha bisogno adesso. Cose che, se in politica ci fossero più spesso o più in abbondanza, aiuterebbero l’Italia a uscire dal suo disastroso declino.

Leggere i commenti di entusiasmo su Facebook e veder fiorire nuove firme su Change.Org ha riempito me e molti altri, ancora, di un altro tipo di speranza, la speranza che la politica si voglia prendere cura per davvero dell’Italia, soffermandosi sulla necessità di contrastare una delle più grandi piaghe: la criminalità organizzata. Ma sperare non basta. Adesso serve che i ‘grandi elettori’ riflettano sulla responsabilità che gli verrà affidata nelle prossime settimane, tenendo conto che sono tanti i cittadini che vogliono nuovi volti e cambiamenti veri in Italia.

Si legge sul testo della petizione: << È una candidatura di alto profilo, di garanzia per tutti i cittadini, di spessore culturale indubbio, capace di vigilare sul rispetto della Costituzione, di rappresentare l'unità nazionale e il nostro Paese nel mondo con onore e dignità >>. Sì, una candidatura di alto profilo, che dovrebbe far riflettere tutto il Paese.