Nomos e Caos

5 Marzo Mar 2015 1227 05 marzo 2015

Ladri di rame nel milanese: fermata banda multietnica

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La notizia è arrivata stamattina da Nordmilano24.it: i Carabinieri di Sesto San Giovanni sono finalmente riusciti ad azzerare una banda criminale specializzata nel furto di rame e metalli preziosi.

La sua peculiarità? La composizione multietnica.

Come si legge dall’articolo del giornale online focalizzato sull’area Nordmilano, il gruppo era composto da 2 italiani, 4 fratelli Rom bosniaci e 3 egiziani. Gli italiani, commercianti di Corsico e della Brianza, all’arrivo di carichi di metalli nelle aziende avvertivano i 4 fratelli Rom, incaricati spesso di mettere a segno le rapine. Il compito degli egiziani, gestori di un’officina a Milano, era di togliere dalla circolazione i camion usati per le rapine.

Un fatto di cronaca locale che ci rimanda all’attuale scenario criminale dell’Europa: l’eterogeneità nella composizione delle organizzazioni criminali è sempre più diffusa.

La valutazione sulle minacce della criminalità organizzata in Europa fatta da Europol (l’agenzia UE per il coordinamento delle forze di polizia) nel 2013, l'EU Serious and Organised Crime Threat Assessment (SOCTA 2013), ha rivelato che sui circa 3600 gruppi criminali attivi in Europa, il 70% ha una composizione multinazionale; in particolare, nel 25% dei casi si tratta di organizzazioni con membri di oltre due diverse nazionalità, nel 20% i membri presentano due diverse nazionalità prevalenti e sempre nel 25% dei casi si tratta di organizzazioni in cui i membri sono prevalentemente di una stessa nazionalità.

L’internazionalizzazione della criminalità organizzata che, assieme alle grandi opportunità di mobilità offerte dalla globalizzazione e, nel caso dell’Unione Europea, dalla mancanza di frontiere interne, rende le organizzazioni criminali in grado di sfruttare la cosiddetta ‘cooperazione criminale’, di pianificare cioè strategie e piani d’azione per raggiungere obiettivi criminali comuni, spesso indipendentemente dalle attività criminali in cui le organizzazioni sono specializzate.

Internazionalizzazione che non si trova solo nelle grandi attività criminali transfrontaliere, come il traffico degli stupefacenti, il traffico di esseri umani, le reti per l’immigrazione clandestina, il traffico illecito di materie radioattive e nucleari, il traffico di armi, il cybercrime, il riciclaggio, la contraffazione di merci e la falsificazione di banconote.

Siamo di fronte a una tendenza che si inserisce sempre di più nel tessuto sociale, a causa di attività criminali perpetrate a livello locale: il recente caso della banda dei furti di rame è solo un piccolo tassello che compone il mosaico criminale di oggi.