Nomos e Caos

15 Aprile Apr 2015 1133 15 aprile 2015

Libera presidia anche Milano sud-est

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E' ufficiale. Libera presidierà anche l'area sud-est di Milano.

Peschiera Borromeo, Melegnano, San Donato, San Giuliano, Mediglia, Paullo e Mirazzano: sono i comuni dell'hinterland milanese su cui Libera, l'associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, vigilerà e porterà i suoi valori di legalità e giustizia sociale. Ad aderire complessivamente al neo presidio, inaugurato domenica 12 aprile alla Cascina Santa Brera di San Giuliano, sono circa 154 volontari, due scuole e 43 associazioni (Libera – Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie - è un'associazione di associazioni).

Salgono così a sei i presidi del coordinamento provinciale di Milano, attualmente guidato dalla volontaria Lucilla Andreucci. Il presidio sud-est, infatti, si aggiunge a quello dei giovani di Milano, a quelli di Sesto San Giovanni, Arese e Milano sud-ovest e al presidio universitario Unilibera. Tanti volti, tante idee e tante braccia per riaffermare la presenza di una società vigile e consapevole, in una zona del Paese sempre più impregnata dalla criminalità organizzata e dalle sue attività.

C'è chi lo fa diffondendo conoscenza, come gli studenti di Unilibera Milano, che proprio questa sera inaugureranno 'Libera le Tesi', rassegna di apputamenti in cui le migliori tesi in Sociologia della Criminalità Organizzata saranno presentate al pubblico. Le tematiche trattate saranno mafie al nord e movimento antimafia: al fianco di tesisti e studenti interverranno alcuni esperti in materia, come il procuratore aggiunto del Tribunale di Milano Alberto Nobili, il giornalista Mario Portanova, la cultrice del corso universitario in Sociologia della Criminalità Organizzata Martina Panzarasa, e Lorenzo Frigerio, coordinatore di Libera Informazione.

O chi invece ha scelto di commemorare e allo stesso tempo riflettere sul presente. E' il caso del presidio di Sesto San Giovanni che, venerdì 17 dalle ore 21, camminerà per la città con degli scopi ben precisi: commemorare le vittime innocenti di mafia, riaffermare i valori del 70esimo anniversario del 25 aprile e, last but not least, tenere alta l'attenzione sui beni confiscati.

Sì, perchè proprio nella terza città in provincia di Milano per numero di beni confiscati, vi è al momento una questione irrisolta. Si tratta del Sayonara, ex discoteca in voga tra gli anni '70 e '90, dal 2010 consegnata al Comune di Sesto. Immobile che, a causa degli alti costi di rstrutturazione, ad oggi risulta vuoto e inagibile. La fiaccolata dei sestesi, dunque, partirà dall'Informagiovani (esempio positivo di riutilizzo sociale) per arrivare davanti all'ex discoteca.

Ma a rendere fittissima l'agenda di Libera Milano sono anche gli appuntamenti del presidio 'Milano - Giovani', di quello di Arese e di quello di Milano Sud-Ovest.

Una comunità in crescita e sempre più impegnata, proprio nell'anno in cui l'associazione compie vent'anni.