Nomos e Caos

26 Aprile Apr 2015 1135 26 aprile 2015

L'altra faccia di Scampia

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E' notizia delle scorse settimane: le riprese di 'Gomorra - La Serie 2' sono iniziate.

Ciro Di Marzio, Gennaro Savastano e tutti gli altri personaggi torneranno a essere protagonisti della brutalità camorristica che per anni ha sconvolto gli abitanti di Scampia. Quella stessa Scampia che però non è stata solo teatro della realtà che Gomorra, nel suo carattere di denuncia della realtà, ha messo in evidenza, e che non è abitata solo da cittadini che lanciano bottiglie e carta igienica contro le forze dell'ordine.

Nell'ambito del progetto 'Università Itinerante - In terra di Gomorra dopo Gomorra' dell'Università degli Studi di Milano, al Comitato Le Vele di Scampia ho avuto la grande occasione di conoscere chi, ogni giorno, cerca di riappropriarsi della propria dignità di cittadino. Ci sono abitanti stufi di sapere che la loro terra e le loro case, agli occhi del mondo, sono direttamente ed esclusivamente associate alla Camorra. Ci sono uomini e donne che gridano la loro esigenza di riscatto sociale e che vogliono mostrare al mondo "l'altra faccia di Scampia".

Cittadini che, mettendo insieme competenze, impegno e creatività, hanno realizzato i corti del Laboratorio Mina.

Si tratta di cinque bellissimi cortometraggi nati da una collaborazione tra Sky Italia, Cattleya e le associazioni del territorio, definiti, nella parte introduttiva dei corti, "un progetto di speranza, un progetto di riscatto sociale e contro gli stereotipi". I corti si inseriscono all'interno del progetto di arti e produzione cinematografica Mina, dedicato a Gelsomina Verde, ventiduenne innocente e barbaramente uccisa durante la Faida di Scampia, solo per non avere fornito un'informazione di cui non era nemmeno al corrente.

I protagonisti delle riprese, svolte all'interno delle Vele (e del Comitato), sono in prevalenza giovani tra i 18 e i 26 anni, alcuni dei quali attori di Gomorra La Serie. Ciao Mamma, La Torre di Davide, Centoquattordici, Cane Malato e Afronapoli. Sono i titoli dei cinque corti che rimandano o a situazioni di disagio o a percorsi di riscatto sociale vissuti dai cittadini. L'uso di sostanze stupefacenti per evadere da realtà estremamente difficili e frustranti, spaccio, degrado, abitazioni fatiscenti e storie di omicidi si intrecciano alla fantasia dei bambini, che nelle Vele vanno alla ricerca di un tesoro nascosto dai pirati, al dibattito tra i giovani, all'integrazione sociale nata grazie allo sport e alla possibilità di prendere le redini della propria vita prima che sia troppo tardi.

Sono storie belle, ma ancor prima necessarie, poichè permettono di avere un quadro più chiaro di quello che accade a Scampia. Storie che tutti, in particolare chi segue gli episodi di Gomorra La Serie, dovrebbero conoscere.