Nomos e Caos

2 Maggio Mag 2015 1003 02 maggio 2015

A Milano, da lontano

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Io non c'ero ieri a Milano ieri. Dall'Inghilterra, ho visto tutto attraverso il monitor del mio portatile.

Fa un effetto strano vedere da lontano la propria città ridotta in quello stato. All'inizio infatti, nella mia mente si è annidato il vuoto totale, perchè non volevo credere alle immagini che stavo guardando. Non volevo credere che quella violenza sconsiderata e priva di ogni tipo di giustificazione si stesse concretizzando a casa. Allora ho guardato altre immagini, ho cercato altre notizie e ho iniziato a scrivere ad alcune persone in Italia, primo per accertarmi che stessero bene.

Poco dopo è subentrata la rabbia. Perchè non si può provare altro contro certe persone, contro delinquenti come loro, i black-bloc che ieri, hanno vigliaccamente strumentalizzato la manifestazione pacifica di altri per fare le uniche cose che sanno fare: incappucciarsi, distruggere e scappare. Per curiosità, vorrei proprio sapere come ci si sente a essere gli autori di certe azioni.

Le tute e i caschi dei black bloc abbandonati per terra dopo gli scontri del primo maggio 2015 a Milano.

E mi chiedo anche come possano sentirsi quegli imbecilli che hanno rilasciato interviste a dir poco imbarazzanti ai giornalisti, e tutti quelli che, davanti alla distruzione e al disagio concreto provocato a qualche cittadino, hanno ben pensato di scattarsi un ridicolo selfie.

Chissà se tutti questi si sono almeno posti il problema che qualcuno la macchina, o la moto, dovrà ricomprarsela, o che qualcuno, magari già in difficoltà per la crisi economica, dovrà ricostruirsi la vetrina del proprio negozio andata in frantumi. E chissà se si sono chiesti "ma non è che ci saranno dei bambini per strada visto che le scuole sono chiuse?"o se hanno provato a immaginare il disagio che, Expo o non Expo, hanno causato prima di tutto alla gente comune, al cittadino onesto che lavora, alle famiglie, ai bambini, agli anziani e agli studenti. Ma no, del resto a loro cosa importa. A loro queste cose non interessano.

Però una bella lezione, a mio avviso, se la sono presa.

Una bella lezione di civiltà da tutti quei cittadini che dopo il casino si sono messi umilmente a pulire la loro città. Sono loro che hanno dato una prova esemplare di 'Primo Maggio' e sono loro quelli che ieri hanno reso Milano orgogliosa.