Nomos e Caos

12 Maggio Mag 2015 2048 12 maggio 2015

La meraviglia e la rabbia al British Museum

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Non ero mai stata al British Museum.

Per un'appassionata di storia e archeologia che da piccola sognava di diventare, da grande, "come Indiana Jones, visitare per la prima volta l'imponente museo londinese è tutta un'emozione.

Dai rudimentali utensili utilizzati nella preistoria africana, alla suggestiva e intramontabile arte egizia, dall'ineguagliabile bellezza sprigionata dagli artisti dell'antica Grecia e dell'antica Roma, fino alle più recenti espressioni artistiche delle culture asiatiche e dell'Oceania, quello del British Museum è uno dei più bei viaggi che si possa fare attraverso la storia del genere umano.

Se bene o male di arte egizia, africana, greca e romana avevo già visto parecchio, le opere assiro-babilonesi le conoscevo solo dai libri di storia. E ammirando i preziosissimi bassorilievi, grandiosi nella loro minuziosità, si rimane estasiati.

Purtroppo però, di fronte alla ricostruzione del palazzo di Ninive subentra anche la rabbia.

Una sensazione che dall'antichità mi ha riportato subito al presente e al feroce accanimento dell'Isis sulle opere d'arte e sulle fonti storiche del Medio Oriente. Davvero, mentre ammiravo quello splendore intriso di antica gloria non riuscivo proprio a capacitarmi di come qualcuno abbia il coraggio distruggerlo senza scrupoli. Perchè non ci potranno mai essere ideologie, guerre, religioni, rivendicazioni, vendette o altri motivi in grado di giustificare lo scempio perpetrato dal califatto. Di fronte al patrimonio della storia dell'uomo, non bisognerebbe far altro che rispettarla ricordandosi che tutti apparteniamo alla stessa Storia.

E lasciandomi il dipartimento medio-orientale alle spalle, mi son detta "meno male che tutto quello che ho appena visto si trova qui".