Nomos e Caos

25 Agosto Ago 2015 1913 25 agosto 2015

Noc: il social "anti-social" per expats sbarca sul web

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La tecnologia deve semplificare la vita, non prenderne il posto.

E' con questa filosofia che Matteo Consonni (23) e Luca Spagnolo (24) hanno creato Noc. Si tratta di una piattaforma web, www.nocapp.co, che sulla base dei propri interessi permette di incontrare nuovi amici nella vita reale. La città in cui ci si trova e quello che piace: bastano queste informazioni per 'intercettare' eventi nelle vicinanze e persone con gli stessi interessi. Scelto l'evento, con un 'Noc' ci si iscrive alla lista dei partecipanti e a quel punto il gioco è fatto. Non servono nè chat, nè post o foto da condividere, basta solo uscire di casa e interagire.

Con Matteo Consonni, ex studente di Scienze Politiche all'Università degli Studi di Milano e di Public Administration all'Università di Leiden, approfondiamo il percorso che ha portato alla nascita di questo affascinante progetto.

«Com'è nata l'idea di Noc?»

«Un po' per caso. Io e Luca eravamo in giro per Milano...una sera d'estate come un'altra, finchè guardandoci in giro non abbiam pensato: "Guarda tutte queste persone. Se almeno sapessimo i loro interessi potremmo cominciare a interagire". Eravamo sicuri che un sito adatto esistesse già e invece cercando online ci siamo accorti che mancava. Da lì abbiamo detto "Facciamolo noi!" e così, abbiamo cominciato a passare le serate in biblioteca a disegnare le bozze del nostro progetto».

«Dai bozzetti di carta a internet...come ci siete arrivati?»

«Dopo l'estate mi sono iscritto a un master all'Università di Leiden. Proprio qui sono entrato in contatto con realtà e persone che hanno creduto al progetto, finchè a febbraio 2014 l'università mi ha proposto di entrare in un programma di accelerazione per start-up. A quel punto Luca si è trasferito in Olanda coinvolgendo anche Jennifer Ho, la nostra web developer di Manchester. Dopo mesi di lavoro Noc è finalmente pronta. Sarà anche il servizio ufficiale per mettere in contatto i nuovi studenti dell'università, in occasione della Orientation Week Leiden».

«Perchè l'estero e non Italia per sviluppare il progetto?»

«Noi ci abbiamo provato in Italia. Abbiamo cercato programmi di accelerazione, bandi, corsi, fatto il possible per emergere come start-up. A me è spiaciuto non portare avanti il progetto a casa, ma siamo riusciti a crescere solo uscendo. Qui in Olanda sembra che facciano il possibile per incoraggiare i giovani a realizzare i loro progetti».

«Parliamo del sito. Come funziona e a chi si rivolge»

«Oltre alla possibilità di individuare persone con interessi simili ai propri ed eventi a cui poter partecipare, tramite una panoramica della zona in cui ci si trova, Noc permette ci creare nuovi eventi, invitando a propria volta utenti con interessi in linea con l'evento proposto a iscriversi. Per ora nel nostro target rientrano studenti, stagisti, expats in generale e travellers tra i 20 e i 30 anni, nell'area di L'Aia e Leiden».

«Perchè iscriversi a Noc e non accontentarsi degli altri social network?»

«Perchè Noc non vuole sostituirsi alla socializzazione diretta diventando lo strumento attraverso cui la gente socializza. Le ore passate a chattare davanti a computer o smartphone sono aumentate moltissimo in Europa negli ultimi anni, specialmente tra i giovani. Noc non offre nemmeno la possiblità di chattare: che senso ha scambiarsi messaggi virtuali quando le persone le si possono incontrare durante un bell'evento nella propria città?»