Nomos e Caos

21 Marzo Mar 2016 0746 21 marzo 2016

Oggi, impegno per ricordare le vittime di mafia

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Sono tante le famiglie distrutte, le vite spezzate, le libertà calpestate e i diritti negati dalla violenza mafiosa. Troppe vittime in un Paese che si definisce democratico, vittime dirette e indirette di una piaga che continua a intaccare la società, la cultura, l'economia e la politica. Vittime che anche oggi ricordiamo, nella ricorrenza del 21 Marzo, Giornata della Memoria per le vittime della mafia.

Una giornata per rendere omaggio a chi per questo Paese ha provato a lottare fino alla fine, senza scendere a compromessi e senza tradire i propri valori: dal giudice al giornalista, dal poliziotto al commerciante, dal prete all'avvocato, dal politico all'insegnante, dal magistrato all'imprenditore e al genitore, tutti con la comune volontà di 'fare la cosa giusta'. Perchè per contrastare la mafia, forte nella sua violenza e omertà, non serve essere degli eroi ma piuttosto fare il proprio dovere giorno dopo giorno, ricercando la giustizia, la legalità, la coerenza e il bene comune.

Come lo hanno saputo fare le vittime innocenti, aggettivo che va rimarcato dato che non tutte le vittime di un determinato fenomeno sono necessariamente innocenti e quindi uguali, lo possiamo fare tutti noi, nel ruolo che ricopriamo e negli ideali di cui ci facciamo portatori. Lo fanno già i magistrati, i giudici, i membri delle forze dell'ordine, i giornalisti, gli insegnanti, gli studenti, i preti, gli attivisti, i famliari delle vittime, i testimoni di giustizia, gli imprenditori, i commercianti e tutti coloro che nel quotidiano lottano in silenzio o ad alta voce, con i mezzi che hanno a disposizione. E lo fanno perchè, al contrario di molti altri, credono che con l'impegno e la serietà un Paese e un sistema migliori siano ancora possibili.

Per cui, questo 21 Marzo io non ricordo solo le vittime della mafia ma anche i vivi che fanno di tutto per dire che la mafia non la vogliono.