Nomos e Caos

11 Aprile Apr 2016 0723 11 aprile 2016

Droga, criminalità organizzata e terrorismo: a che punto siamo?

  • ...

Il mercato della droga rimane una delle principali minacce criminali in Europa.

Lo hanno confermato EMCDDA ed Europol nel recentissimo EU Drug Markets Report. Ancora una volta le due agenzie UE (Europol si occupa di cooperazione di polizia mentre EMCDDA del monitoraggio delle droghe e delle dipendenze da esse) hanno unito le loro competenze e informazioni. L'obiettivo è spiegare all'Europa che direzione sta prendendo il mercato della droga, sia in termini di nuove tendenze delle organizzazioni criminali che di conseguenze economiche, politiche e sociali. Uno strumento senza dubbio utile, con il duplice intento di aumentare la conoscenza su un fenomeno complesso e di richiamare politica, forze dell'ordine e società ad adottare misure di contrasto adeguate.

Cosa emerge, in generale, sul'attuale situazione del mercato della droga in Europa?

A livello strategico sono state individuate tre macro tendenze: il crescente livello di complessità organizzativa, interconnessione e specializzazione dei gruppi criminali coinvolti nel mercato della droga, globalizzazione e tecnologia come acceleratori nel cambiamento delle strategie adoperate, e la concentrazione di attività legate al mercato della droga in diverse aree geografiche, sia del passato che nuove. Tutti elementi che contribuiscono a rendere il mercato della droga uno dei settori criminali più redditizi, addirittura il quinto a livello mondiale per introiti, secondo la recente analisi. Non solo, ancora una volta viene evidenziata la crescente abilità della criminalità organizzata nello sfruttare la tecnologia, le lacune nei meccanismi di controllo e contrasto, la mobilità offerta dalla globalizzazione e dalle grandi infrastrutture, il web, la domanda dei consumatori dietro il traffico di droga e, in alcuni casi, il legame con altre tipologie di attività criminali.

E poi il legame droga-terrorismo.

Se a livello internazionale esistono dei collegamenti tra gruppi criminali legati al mercato della droga e terrorismo, dove la droga può risultare una delle attività per finanziare il terrorismo, diverso è a livello europeo. In Europa, anche se alcuni terroristi potrebbero utilizzare la droga per fonte di finanziamento, così come alcuni di loro possono già avere alle spalle un passato di microcriminalità, anche nell'ambito degli stupefacenti, al momento non emergono legami consolidati e sistematici tra le due aree criminali.

E sull'Italia? Ci sono diversi aspetti evidenziati dal report europeo.

Intanto, negli ultimi anni sono in aumento i sequestri di cannabis tanto in Italia, quanto in Grecia e Spagna. Poi, assieme a Belgio, a Paesi Bassi e Regno Unito, l'Italia è considerata un'importante sede per la produzione di cannabis per esportazione, data l'efficiente struttura produttiva messa a punto dalla criminalità organizzata. Per quanto riguarda invece il consumo interno, il Paese sembra essere uno dei maggiori consumatori di cannabis prodotta dalle organizzazioni criminali olandesi. L'Italia è anche menzionata tra i principali consumatori europei di hashish, importato in grosse quantità dalla Spagna (spesso attraverso i Paesi Bassi) per mano della Camorra. Poi c'è la cocaina: se da un lato l'Italia è uno dei principali paesi coinvolti dal traffico, è anche uno di quelli che ne ha confiscata di più tra 2011 e 2014.