Nomos e Caos

23 Ottobre Ott 2017 1643 23 ottobre 2017

Università e teatro insieme, per raccontare il narcotraffico in Messico

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Quasi 80 sequestri al giorno, 50.000 omicidi l'anno e un'infinità di persone scomparse in poco più di un decennio. E' questa la realtà del Messico, è questa la realtà con cui fare i conti quando a comandare sono il narcotraffico e la criminalità organizzata. Una realtà amara, fatta di vittime, carnefici, leggi inefficaci e dossier inascoltati, che nei prossimi giorni sarà raccontata a Milano.

A farlo, sarà il linguaggio evocativo del teatro, attraverso lo spettacolo Quel che resta di niente – vittime e carnefici della narcoguerra messicana. Un progetto di Nando dalla Chiesa e Marco Rampoldi, che sarà rappresentato al Teatro della Cooperativa di Milano da martedì 24 a domenica 29 ottobre. A dargli vita è stata una collaborazione tra l'Osservatorio sulla Criminalità Organizzata dell'Università degli Studi di Milano, il Piccolo Teatro, Libera internazionale, Stampo antimafioso, Unilibera e Wikimafia.

Proprio nel testo dello spettacolo – di Paola Ornati - si nota il contributo del corso di Sociologia della Criminalità Organizzata dell'Università degli Studi di Milano, che già negli scorsi anni si era impegnato per gli spettacoli E io dico no - Ogni notte ha un'alba, andato in scena al Piccolo Teatro di Milano, e 5 cm d'aria - Storia di Cristina Mazzotti e dei figli rapiti, rappresentato anche al Teatro della Cooperativa. Si tratta quindi di un'iniziativa che, ancora una volta, metterà insieme il rigore dell'attualità e della divulgazione scientifica, con il linguaggio del palcoscenico.

Secondo Thomas Aureliani, ricercatore esperto sul Messico che ha contribuito al testo teatrale, ci sono tre motivi principali per andare a vedere lo spettacolo nei prossimi giorni. «Se da un lato il Messico sta vivendo una crisi umanitaria profonda, che lega narcotraffico e violazione sistematica dei diritti umani, e che la comunità internazionale non vuole vedere, – spiega il ricercatore - è altrettanto vero che i forti rapporti commerciali tra cartelli messicani e 'ndrangheta finiscono per riguardare anche l'Italia». In aggiunta, Aureliani si sofferma sulla questione della resistenza, «sulle storie di donne e uomini che affrontano uno dei drammi peggiori: la sparizione di un proprio caro».

Per trovare tutte le informazioni su date, orari e prezzi dello spettacolo, e per prenotare, occorre visitare la pagina dedicata Quel che resta di niente, sul sito www.teatrodellacooperativa.it.

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