Nomos e Caos

29 Ottobre Ott 2017 2044 29 ottobre 2017

Il Vluchtmaat di Amsterdam, dove l'attivismo incontra il lavoro

  • ...

Siete mai entrati in uno spazio, dove a convivere siano l'accoglienza, il lavoro e l'associazionismo? Io sì, ad Amsterdam. Si tratta del Vluchtmaat, un edificio collocato a metà tra Amstelpark e l'Arena, che ho avuto modo di conoscere direttamente, nella mia esperienza di migrante in Olanda. Un progetto che punta all'inclusività sociale, attraverso la convivenza di 43 migranti senza documenti – i cosiddetti 'sans-papiers' -, start-up, artisti e associazioni di volontariato.

Come viene supportato? Attraverso l'affitto pagato dalle piccole start-up e associazioni, che proprio al Vluchtmaat hanno la loro sede lavorativa; denaro che coprendo le spese per l'edificio - come gas, luce, acqua - garantisce ai sans papiers un luogo in cui vivere. Un progetto che di fatto fa fronte a due esigenze: da un lato, offrire un tetto ai migranti, e dall'altro, fare da sede a lavoratori e attivisti, sensibili al tema dei rifugiati. Lo spazio, tra l'altro, si trasforma spesso in un vero e proprio luogo di condivisione tra le realtà presenti, all'insegna di seminari, workshop, dibattiti e cene tra culture e usanze diverse. Tra queste realtà c'è anche 31mag.nl, portale quotidiano di news e approfondimenti in italiano sull'Olanda.

Al momento, il Vluchtmaat è tra i concorrenti dei Dutch Design Awards. La competizione premia ogni anno i migliori esempi di design all'olandese, ricercando proprio quelli che fanno la differenza sul piano sociale. Il Vluchtmaat è inserito nella categoria 'Habitat', volta a ricercare spazi pubblici e privati che puntino al miglioramento della qualità della vita. Possono supportarlo tutti: semplicemente cliccando 'mi piace' (stem op mijn) sulla pagina dedicata.

Correlati