Non lavorare stanca

22 Giugno Giu 2012 1628 22 giugno 2012

Taranto, l'inquinamento continua. Un video shock

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Acciaieria Ilva di Taranto.



A Taranto c'è chi lavora per difendere la propria salute. "Sembra petrolio, incredibile. Guardate cosa c'è davanti agli scarichi dell'Ilva di Taranto", con queste parole Fabio Matacchiera, ambientalista e attivista tarantino del Fondo Antidiossina Taranto Onlus, commenta le immagini che lui stesso ha girato alle 20,20 del 19 giugno davanti agli scarichi sul mare dell'acciaieria Ilva e a poca distanza da quelli della raffineria Eni di Taranto.
Su una barca Matacchiera ha raccolto un campione di una fanghiglia nerastra e oleosa dal fondo marino.
Secondo voi c'è bisogno di aspettare il risultato delle analisi per capire che sono scarichi nocivi?

http://www.youtube.com/watch?v=ktCUH6EjQJo&feature=player_detailpage

"La gravità dell'inquinamento nella zona in cui Matacchieraha ha prelevato il campione è gravissima ed è attestata da una relazione scientifica del 2009 a cura di Nicola Cardellichio del Cnr diTaranto e di Luigi Lopez dell'Università di Bari, che definisce i sedimenti come "una fase di accumulo di inquinanti e sede di importanti processi chimico-fisici che influenzano la biodiversità e la speciazione", ha spiegato in un comunicato Angelo Bonelli, leader dei Verdi. "Nella zona di mare limitrofa a Ilva ed Eni gli scarichi industriali, secondo la relazione, ammontano a 3.480.000 metri cubi al giorno per Ilva, mentre quelli Eni sono 240 mila metri cubi ogni giorno.
In totale verrebbero scaricati ogni ora 13,2 chilogrammi di idrocarburi alifatici (definiti anche come "grassi") di cui il 7% proviene dagli scarichi Eni e il 93% dagli scarichi Ilva. Dai dati della relazione gli Ipa (Idrocarburi Policiclici Aromatici) dell'Eni ammonterebbero a 5 grammi/ora, mentre quelli dell'Ilva a 3 chili e 460 grammi/ora".

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