Non lavorare stanca

16 Gennaio Gen 2013 1704 16 gennaio 2013

Bari: Om carrelli si rimette in moto. Con i taxi ibridi londinesi

  • ...

Dopo la beffa tedesca, arrivano gli inglesi a risollevare le sorti dello stabilimento Om carrelli elevatori di Modugno, in provincia di Bari. Saranno infatti i taxi londinesi ibridi a rimettere in moto la fabbrica pugliese dopo la fuoriuscita della multinazionale tedesca Kion, che dopo 19 anni di permanenza in Italia, aveva annunciato il blocco definitivo della produzione nello stabilimento barese entro marzo 2012. «Qui si chiude, la produzione si sposta ad Amburgo», disse Ettore Zoboli, responsabile vendite e servizi di Om Italia.
Il 15 gennaio 2013, dopo due anni di lotte e proposte finite sempre in un nulla di fatto, nella sede del ministero dello Sviluppo economico è stata firmata una ipotesi d'intesa tra Om Carrelli elevatori spa e Frazer-nash Industry,  che prevede il passaggio dello stabilimento con l'obbligo di assunzione di tutte le unità in forza attualmente all'Om Carrelli Elevatori  nell'arco di tre anni: 224 lavoratori rimasti sinora in cassa integrazione, che non hanno mai smesso di sperare in un futuro.
Numerose sono state infatti le lotte intraprese dagli operai in questi anni e altrettante le delusioni per le occasioni sfumate. Dopo la decisione della Kion di trasferire tutta la produzione in Germania, avevano infatti guardato con speranza alla Qbell che voleva produrre televisori, poi alla Calvi Holding. E per finire avevano a lungo sperato nel progetto dell'imprenditore Marco Saltalamacchia, ex amministratore delegato di Bmw Italia, che proprio nel capoluogo pugliese avrebbe voluto produrre taxi ecologici ibridi e su Facebook aveva iniziato a parlarne direttamente con gli operai.
Ma l'offerta economica fatta da Saltalamacchia non era stata considerata sufficiente e così per l'ennesima i lavoratori erano rimasti a terra.

Ora la proposta di Frazer-Nash sembra mettere fine alle paure. La storica marca britannica di automobili, che ha appena ottenuto dal Comune di Londra la commessa per una fornitura di più di 10 mila taxi nell'arco di 15 anni, entrerà definitivamente nello stabilimento barese il 1 Aprile 2013 con l'assorbimento del primo anno di 44 unità circa (progettazione e parte commerciale).
La produzione del taxi elettrico partirà nel 2015 fino ad arrivare a pieno regime nella metà del 2016. Si lavorerà su 3 turni a scorrimento. E già a partire dal 2015 lo stabilimento barese sarà in grado di produrre 1.200 auto e più di 3 mila nel 2016. Per questo non è escluso che in seguito si potranno assumere altri lavoratori fino ad arrivare a un massimo di 294 dipendenti.
Il piano industriale prevede infatti investimenti tra 60 e 80 milioni di euro e un organico a regime di 300 unità lavorative.

Correlati