Non lavorare stanca

28 Febbraio Feb 2013 1729 28 febbraio 2013

Basta giochi, serve un governo e una procura nazionale sugli infortuni sul lavoro

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Operai, serve una procura nazionale sugli infortuni e la sicurezza



Se avessimo un governo o anche solo pensassimo a farne uno subito, anziché perderci in strategie e giocolerie varie, forse in una giornata come quella di oggi, un parlamento degno di questo nome si interrogherebbe se davvero fosse venuto il momento di istituire una Procura nazionale sugli infortuni e sulla sicurezza sul lavoro.
Una proposta che il procuratore di Torino Raffaele Guariniello fa da tempo, consapevole che sono ormai troppi i casi di negligenza sui posti di lavoro che restano impuniti. Casi in cui le aziende fanno un calcolo delle probabilità sui rischi e sui costi per evitarli. E sapendo che tanto la giustizia italiana è lenta, scelgono la via più breve ed economica.
Ma la voce di Guariniello è rimasta inascoltata, così come quella di miglia di lavoratori che da tempo denunciano di operare in ambienti malsani e pericolosi.
MORTI ANNUNCIATE. E così oggi, 28 febbraio, siamo costretti a leggere ancora una volta cronache di morti bianche annunciate. Operai che muiono cadendo da passarelle non ancorate, come è successo all'Ilva di Taranto dove ha perso la vita Ciro Moccia, 43 anni, una moglie e due figlie.
Da Taranto a Torino, la storia non cambia: passato e presente si incrociano disegnando un destino amaro che colpisce sempre i più deboli. O quelli che già non ci sono più, come i 7 operai morti nel rogo della Thyssn Krupp il 6 dicembre 2007.
THYSSEN PENA RIDOTTA. Oggi davanti alla Corte d'Appello, che ha modificato il giudizio di primo grado, riducendo le pene: da 16  10 anni per l'amministratore delegato della Thyssen Harald Espenhahn, ora accusato di omicidio colposo non più volontario, c'erano i familiari delle vittime. Che hanno occupato la maxi aula del palazzo di giustizia di Torino e urlato tutta la loro disperazione e rabbia.
Con loro anche i parenti delle vittime dell'Eternit, l'altra grande fabbrica che con l'amianto ha causato migliaia di vittime. E che ancora oggi continua a mieterne tante. Dai loro familiari si sono levate grida "maledetti". Il pubblico ha urlato: "Questa è la giustizia italiana?".
Chi risponde a queste persone oggi? Grillo, Bersani, Berlusconi?

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