Non lavorare stanca

5 Marzo Mar 2013 1320 05 marzo 2013

Vinyls, i lavoratori di plastica con una forza d'acciaio

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Nicoletta Zago, Lucio Sabbadin e Alessandro Gabanotto, cassintegrati Vinyls sulla torre di Porto Marghera.



Sono saliti a 150 metri di altezza sulla torre del petrolchimico di Porto Marghera di Venezia, sono andati sull'isola delle pantegane, hanno fatto lo sciopero della fame, sono sbarcati sull'isola dei cassintegrati, hanno chiesto la verità dalla basilica di Venezia, Santa Maria della Salute.
Quella di Nicoletta Zago, Lucio Sabbadin e Alessandro Gabanotto, cassintegrati della Vinyls, è una rivoluzione operaia pacifica. Anzi come l'hanno definita loro stessi "una protesta creativa". Un modo per tenere alta l'attenzione sulla loro vicenda, che è comune a quella di centinaia di lavoratori.
In questi anni hanno incontrato e parlato con tutti, presidente della Repubblica, ministri, sindaci, assessori, sindacati. Hanno ricevuto la solidarietà di attori, cantanti e semplici cittadini. Nicoletta è stata persino accolta da Papa Benedetto XVI. Ma neanche le preghiere sono servite.
Per difendere il loro lavoro le hanno provate tutte gli operai della Vinyls. E mai un gesto di violenza. Solo tanta tenacia e la consapevolezza di essere soli.
Soli davanti a un governo, all'Eni e alla Vinyls, l’ex Ineos, in amministrazione straordinaria da oltre tre anni, che dopo tante promesse ha chiuso loro i cancelli in faccia, lasciandoli senza un lavoro, nè una speranza.
La giornalista freelance Irene Sollazzo ha raccontato la loro storia in un documentario: è stata con Nicoletta, Lucio e Alessandro e ha cercato di ricostruire una vicenda che tutti dovrebbero conoscere. Per non dimenticare.
Vinyls, Porto Marghera: lavoratori di plastica
è stato proiettato in anteprima a Mestre, il 1 marzo. Presto sarà disponibile online. Per ora c'è il trailer.

http://www.youtube.com/watch?v=joGuQqvsWnw&feature=youtu.be

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