Olimpia43

26 Luglio Lug 2012 1614 26 luglio 2012

I Giochi delle stelle cadenti

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Sui blocchi di partenza si presenterà come sempre. Quella sicurezza ostentata che rasenta la presunzione, i soliti ammiccamenti al pubblico, le mani che passano sulle spalle a cacciar via la polvere, quella che è abituato a far mangiare agli avversari.
Ma stavolta Usain Bolt non è imbattibile, lo sa bene anche lui, almeno nei 100 metri. Il record mondiale non è alla sua portata, l'oro, per la prima volta, un metallo da guadagnare con fatica e sudore. Vederlo tagliare il traguardo alle spalle del connazionale Yohan Blake non è uno scenario impossibile, e stavolta potrebbe non essere necessaria la falsa partenza che gli costò la squalifica ai mondiali di Daegu.

Bolt è uno dei grandi campioni che arrivano a Londra quando sembrano aver già iniziato il ramo discendente della loro parabola agonistica, vicini all'imbocco del proprio personale Viale del Tramonto.
Con lui c'è la regina del salto con l'asta, Elena Isinbayeva, che dopo anni di incontrasto dominio ha cominciato, all'indomani dell'oro di Pechino, a veder messa in discussione la propria supremazia.
Almeno loro, comunque, a Londra ci saranno, e proveranno a difendere il titolo conquistato quattro anni fa. Quello che non potrà fare Rafael Nadal, il tennista spagnolo con le ginocchia a pezzi, il portabandiera designato che ha dovuto rinunciare ai Giochi. Stesso destino del connazionale Samuel Sanchez, oro a Pechino nel ciclismo su strada.

A Casa Italia non si pretende più la medaglia da Josefa Idem (47 anni), e anche Alessandra Sensini (42) deve lottare contro l'età per confermarsi sul podio.
Ma è impossibile celare il declino post Pechino del marciatore Alex Schwazer, che però sembra aver ritrovato la forma dei giorni migliori proprio nell'anno olimpico. Preoccupano anche le condizioni di Federica Pellegrini, che agli ultimi Europei ha vinto i 200 stile libero senza incantare e ha clamorosamente fallito la qualificazione alla finale dei 400.
Stelle cadenti che lasciando il cielo di Londra rischiano di far perdere l'orientamento ad appassionati e addetti ai lavori.

Tranquilli però, perché i punti di riferimento saldi non mancheranno: il Dream Team americano nel basket, il Re del tennis Roger Federer, le sorelle Williams e il loro feeling tutto familiare con Wimbledon. E tra gli Azzurri c'è sempre Valentina Vezzali, favorita nel fioretto femminile e decisa a conquistare il quarto oro olimpico individuale consecutivo. Su di lei si può contare ciecamente.
Buone Olimpiadi!

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