Olimpia43

28 Luglio Lug 2012 1659 28 luglio 2012

E la Regina scese dal cielo

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Che bella! La prima cosa che ho pensato quando ho visto la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra è stata questa: che bella! Nella mia ancora giovane esperienza di appassionato di sport non ricordo un'apertura così emozionante e, passatemi il termine, divertente.

Mi bastava un nome per farmi nutrire aspettative e speranze elevatissime: quello di Danny Boyle. Regista straordinario, capace di creare immagini di immediato impatto visivo, e selezionare musiche perfette per accompagnarle. Credo siano due gli ingredienti che hanno fatto della cerimonia di Londra la più bella che abbia mai visto.

Il primo è il soggetto. Mentre molti registi scelgono di puntare fortemente sul folklore e la cultura popolare del Paese ospitante, Boyle ha deciso di raccontarne la storia, e gli uomini che l'hanno fatta. Ha scelto, insomma, un argomento meno elitario e più alla portata di tutti, perché la storia britannica, in buona parte, è la storia d'Europa, e di tutto il mondo occidentale.

Dalla civiltà agropastorale, descritta con totale realismo (un prato vero, pecore vere, oche vere, cavalli veri... solo i contadini erano finti), alla rivoluzione industriale, senza farsi mancare le nuvole e la pioggia, presenza costante nell'immaginario collettivo su Londra. A Pechino Zhang Yimou, altro regista cinematografico di grandissimo valore, aveva scelto toni ben più aulici, a tratti pomposi, per raccontare la Cina della rivoluzione popolare, tracciando una linea continua dal maoismo al capitalismo dittatoriale odierno.

Il secondo ingrediente, invece, è l'immaginario di Boyle, artista capace di raccontare storie anche senza usare le parole (provate a rivedere Trainspotting o The Millionaire mettendo il televisore sul muto, ne coglierete comunque ogni sfumatura). I colori, i costumi, i dettagli, hanno reso la sua ricostruzione straordinaria.

Straordinario poi vedere lo 007 Daniel Craig (per inciso uno dei peggiori James Bond che si ricordino) scortare la Regina Elisabetta fino allo stadio, portandola in elicottero da Buckingham Palace, con gli amati corgi che la salutavano con lo sguardo malinconico fisso verso il cielo. Ok, quella che si è calata dal cielo non era lei ma una controfigura, però al gioco si è prestata, l'arzillissima Elisabetta II.

Sì, non è che sia stato tutto bellissimo e perfetto. Mr. Bean ce lo potevamo risparmiare, e la trovata dei sette giovani tedofori che accendono la fiaccola è un po' una paraculata, ma li possiamo perdonare. Lo spettacolo è stato di altissimo livello, il braciere è bellissimo, la sfilata è stata lunga ma godibile (e Bolt è riuscito a dare spettacolo pure lì). Insomma, meglio di così era difficile iniziare.

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