Olimpia43

29 Luglio Lug 2012 1215 29 luglio 2012

Vezzali, un bronzo che Vale oro

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Mi perdonerà Elisa Di Francisca, bellissima e bravissima. Chiedo venia pure ad Arianna Errigo, esuberante e fresca nei suoi 24 anni e nei suoi 180 centimetri d'altezza. Ma la mia copertina della prima giornata di gare alle Olimpiadi non è d'oro, né d'argento, ma di bronzo. Inciso c'è il volto in lacrime di Valentina Vezzali, dopo la finale per il terzo posto vinta contro la coreana Nam.

Quello che ha fatto è semplicemente incredibile. Era la prima volta che tirava per un bronzo olimpico. Nelle quattro precedenti partecipazioni era sempre giunta in finale: seconda ad Atlanta battuta dalla rumena Badea, poi tre ori a Sidney, Atene e Pechino. La sua gara poteva finire dopo la sconfitta con Arianna Errigo, perché quando la tua unica opzione è l'oro, il resto rischia di diventare inutile e banale.

Valentina non ha solo evitato questo pericolo, ha fatto molto di più. Sotto di quattro stoccate a 13 secondi dalla fine, mollare sembrava logico. Chiunque abbia tirato di scherma sa cosa significa, non è semplicemente pensabile una rimonta del genere contro un'avversaria di valore come la Nam. E forse lei nemmeno ci ha pensato, l'ha fatto e basta. Ha lottato per un bronzo come avrebbe fatto per un oro, e forse anche di più. Non poteva restare fuori dal podio, non lei, che per 111 volte è finita davanti a tutte in una gara internazionale.

E comunque non si accontenta, vuole l'oro a squadre (e lo avrà, con ogni probabilità) e pensa già di andare avanti fino a Rio 2016, quando di anni ne avrà 42. Vezzali è semplicemente tutto ciò che un campione dovrebbe essere. Potrà anche non piacere, quel suo siparietto con Berlusconi ha fatto certamente calare la sua popolarità, ma è un fenomeno. Ha vinto un mondiale pochi mesi dopo aver partorito il figlio Pietro, ha saputo trovare le motivazioni quando sembrava impossibile, e l'ha fatto ancora una volta.

Ecco perché, dovendo scegliere un volto per raccontare una giornata che ha portato cinque medaglie all'Italia, scelgo quello di chi ha ottenuto la meno pregiata. Fantastici anche i tre arcieri Azzurri, Nespoli, Galiazzo, Frangilli, che ci hanno dimostrato che anche con qualche chilo di troppo si può conquistare un oro olimpico, bravissimo Tesconi, che con un'altra arma è stato il primo italiano a salire sul podio a Londra. Ma Valentina ha qualcosa in più, qualcosa che la rende la migliore.

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