Olimpia43

1 Agosto Ago 2012 1805 01 agosto 2012

Kayak, Molmenti di gloria

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Daniele Molmenti durante la gara del K1 che gli ha portato la medaglia d'oro olimpica a Londra.



Oro! Quanta attesa per poterlo gridare di nuovo. Dopo la straordinaria prima giornata, che ne aveva portati ben due (accompagnati da altrettanti argenti e da un bronzo), non avevamo più sentito risuonare l'inno di Mameli. I più pessimisti (io ne ho letti e sentiti tanti) già erano sicuri che il primo posto sul podio non sarebbe più stato occupato da un atleta italiano in queste Olimpiadi. Il tradimento del nuoto, le piccole delusioni della scherma, l'incapacità di Quintavalle e Cainero di confermare il titolo di Pechino. Anche Niccolò Campriani, numero uno del ranking, si era 'fermato' all'argento.

Sembrava una maledizione, e poi si sa, gli italiani sono pessimisti. Abbiamo avuto bisogno di Daniele Molmenti, atleta sconosciuto di uno sport sconosciuto. Uno di quelli che anche durante i Giochi riescono a restare ai margini. Il kayak, in Italia da sempre parente povero di canoa e canottaggio, costantemente sotto l'ombra ingombrante della tradizione degli Abbagnale e dei successi di Antonio Rossi e Josefa Idem, si è preso la sua bella rivincita a Londra.

Daniele, forestale di Pordenone, ha lavorato tantissimo per raggiungere questo traguardo. A Pechino fu decimo, dopo aver ottenuto importanti risultati a livello giovanile, ma proprio da quell'edizione dei Giochi è partita la sua corsa. Nel quadriennio che ha preceduto Londra, Daniele ha conquistato tre titoli europei e un titolo mondiale. Per anni è stato tra i dominatori assoluti della sua specialità, eppure pochi italiani lo conoscevano. L'oro olimpico di Londra, arrivato dopo una gara ad altissimi livelli, e una finale sontuosa, è il degno coronamento di una carriera sportiva, l'unico possibile per chi ha un'occasione ogni quattro anni per emergere e diventare popolare.

Non l'ha fallita, e ora si gode questi attimi che l'hanno reso celebre, che hanno scritto il suo nome nella storia dello sport italiano. Momenti da brividi, Mo(l)menti di gloria.

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