Olimpia43

2 Agosto Ago 2012 1229 02 agosto 2012

Fioretto e ginnastica, l'Italia delle ragazze

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Da sinistra a destra: Arianna Errigo, Elisa Di Francisca e Valentina Vezzali, argento, oro e bronzo olimpico a Londra 2012.



Tornano in pedana con un solo obiettivo: l'oro olimpico. Qualsiasi altro risultato non sarebbe semplicemente una delusione, ma una batosta incredibile. Di Francisca, Errigo, Vezzali, le metto in ordine alfabetico perché francamente non saprei stilare una gerarchia: troppo forti, tutte e tre. Numero 1, 2 e 3 al mondo, numero 1, 2 e 3 sul podio olimpico della gara individuale. Numero uno, ça va san dire, anche nel ranking a squadre.

Nessuno può batterle. Negli ultimi tre anni hanno perso quattro gare su 20, arrivando in tutte e quattro seconde, sempre dietro la Russia. Le altre 16 le hanno vinte: fenomeni. Il risultato finale è così scontato da rischiare di rendere la gara quasi noiosa, ma sarà comunque un bell'annoiarsi.

Vanessa Ferrari nel suo esercizio alle parallele asimmetriche.



C'è un'altra Italia rosa che oggi si gioca una finale olimpica: quella della ginnastica artistica, con Vanessa Ferrari e Carlotta Ferlito in gara nel concorso generale individuale. Le nostre speranze sono tutte sulle spalle di Vanessa, quarta nelle qualificazioni, e certamente in grado di lottare per una medaglia. Eppure io tiferò Carlotta.

La ragazzina 17enne che ha lasciato Catania da bambina per andare ad

Carlotta Ferlito alla trave, il suo attrezzo preferito.



allenarsi e Milano e diventare una campionessa, è alla sua prima Olimpiade, e ha centrato l'accesso alla finale arrivando 17esima nelle qualificazioni. Carlotta non ha mai vinto un mondiale (la Ferrari l'ha fatto a 16 anni, ad Arhus, nel 2006, nel concorso generale e nel corpo libero), eppure è famosissima. Trasformata in una popstar da Mtv, e da un'azzeccatissimo format come Ginnaste, vite parallele. Un documentario che ha raccontato agli italiani le storie di ragazze come Carlotta, che vivono lontane da mamma e papà fin da bambine per inseguire un sogno a cinque cerchi. Sacrifici, sudore e salti mortali, infortuni, sorrisi e lacrime. Carlotta, con la sua spontaneità, con i suoi alti e bassi umorali, con la sua testardaggine, la sua forza, le sue debolezze, ha conquistato tutta Italia. Ora va in finale nello stesso giorno delle fiorettiste e di Vanessa. Loro per una medaglia, lei solo per migliorarsi. E noi siamo con lei.

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