Olimpia43

3 Agosto Ago 2012 2123 03 agosto 2012

Ritirarsi ai tempi dei Giochi

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Le Olimpiadi: non può esserci scenario migliore per l'ultima gara nella carriera di un'atleta. Molti scelgono di arrivare ai Giochi per poi lasciare, tutti sognano di chiudere con una medaglia, pochi però ci riescono. L'edizione di Londra non fa eccezione.

Michael Phelps dopo il successo nei 100 metri farfalla a Londra 2012.



È l'ultima per Michael Phelps, che aveva già annunciato di volersi divertire, perché a Pechino, nella sua caccia perfettamente riuscita agli 8 ori, non c'era riuscito. Visto che c'era poi si è preso tre titoli (200 misti, 4x200 stile libero, 100 farfalla) e un argento, infrangendo un altro record e diventando l'atleta più vincente di sempre nella storia delle Olimpiadi (21 ori).

Paula Radcliffe non ha partecipato ai Giochi di Londra 2012 a causa di un infortunio.



Doveva essere l'ultima anche per Paula Radcliffe, la maratoneta britannica che correva male ma fortissimo, primatista del mondo e soprattutto tre volte vincitrice della maratona di Londra. Voleva chiudere con l'oro olimpico, uno dei pochi trofei che le mancassero ancora, conquistato nella sua patria. Non ha potuto farlo però, non prenderà nemmeno il via a causa di un infortunio al piede.

Laura Flessel (quello a destra sono io, un po' più giovane, sei anni fa).



Ma io ho osservato con particolare attenzione e affetto gli addii di due straordinari campioni della scherma: Laura Flessel e Gigi Tarantino. La spadista francese è sempre stata tra i miei miti per la classe, l'eleganza e la straordinaria regolarità con cui ha condotto la sua carriera. Oro ad Atlanta, bronzo a Sidney, argento ad Atene, oro a squadre nel 1996, bronzo nel 2004. A 41 anni Laura ha detto basta, dopo aver portato la bandiera del suo Paese nella cerimonia di apertura dei Giochi di Londra, il giusto premio per l'atleta francese più vincente alle Olimpiadi. La gara non è andata benissimo, ma tutti tifavano per lei, e io pure (dopo le nostre, naturalmente). L'avevo incontrata a Torino, ai mondiali del 2006, quando fu bronzo.

Io e Gigi Tarantino, a Torino, nel 2006.



Sempre lì avevo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con Gigi Tarantino, un altro che ha scelto di chiudere a Londra. Per lui le medaglie olimpiche sono quattro, tutte conquistate con la squadra. Ha chiuso con un bronzo fortemente voluto e ottenuto nonostante mille difficoltà, nonostante la sua forma non fosse quella dei tempi migliori e Aldo Montano abbia tirato con uno strappo muscolare. Bene così, Gigi non poteva lasciare senza una medaglia. Chiude una carriera bellissima anche se senza ori, senza un solo podio individuale alle Olimpiadi, ma con un Mondiale e due Coppe del mondo. Campione vero.

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