Olimpia43

4 Agosto Ago 2012 1709 04 agosto 2012

Jessica, la bambina che sparava senza il porto d'armi

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Entrare nella storia dello sport a 20 anni, per chi ha scelto il tiro a volo, non è esattamente la normalità. Jessica Rossi da Crevalcore, in provincia di Bologna, l'ha fatto. Oro olimpico nella fossa, record del mondo in qualificazione, record del mondo in finale, entrambi i primati conquistati, ovviamente, anche nella categoria juniores, di cui lei fa ancora parte.

Ha rotto 99 piattelli sui 100 che ha mirato, ha rasentato la perfezione, vi si è avvicinata come nessun'altra prima di lei. Jessica non è una sorpresa o una meteora. A 17 anni era già campionessa del mondo, e ancora non aveva ottenuto il porto d'armi. Poteva sparare, ma il fucile lo trasportava la mamma, che non ha mai premuto il grilletto una sola volta.

Precoce, precocissima, ma in grado di confermarsi con un titolo europeo e con altri podi internazionali.  A Londra era tra le favorite, ma un filotto così forse non se lo aspettava nemmeno lei. Ha mancato un solo piattello, dopo averne centrati 92 consecutivi, poi si è ripresa ed è tornata a colpire tutti quelli che le restavano. L'oro l'aveva già conquistato quando aveva ancora cinque colpi da sparare, il record del mondo l'ha eguagliato quando ha centrato il 96esimo piattello al 97esimo tentativo, l'ha battuto il giro dopo, devastato con gli ultimi due spari.

Una così è meglio non farla arrabbiare. Sul podio sembrava una ragazza normale: viso da 20enne, capelli biondi, sorriso, e una evidente commozione negli occhi. Ha potuto mantenere la sua promessa, dedicando la più preziosa delle medaglie ai suoi conterranei emiliani colpiti dal terremoto. Quell'oro l'aveva messo nel mirino, e come spesso le capita, l'ha centrato. Ed è solo il primo di una carriera ancora molto lunga.

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